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Il Molise, (L’Alto Molise), Agnone di Lucia Amicarelli

Stralcio dell’introduzione al suo libro “Tradizioni popolari di Agnone” scritto nel lontano 1952

Mappa del Molise

Fra le meno conosciute regioni dell’Italia appenninica, va annoverato, senza dubbio, il Molise. La generale dimenticanza in cui questa terra è stata abbandonata per molti decenni, ha resa ancor più diffusa un’o-pinione, comune anche ad alcuni studiosi, che il Molise, per moltissimi aspetti, formi un tutto unico con l’Abruzzo. Tale tesi è sostenuta perfino da letterati dotti ed acuti di origine molisana; tra essi il Petrone che, pur conoscendo il Molise più intimamente di altri, avrebbe potuto con facilità mettere in rilievo le note storiche e geografiche, le tradizioni popolari e culturali che differenziano l’una dall’altra le due regioni, mentre invece egli si limita ad osservare che «assorbito e fuso in unico comparti­mento coi distretti dell’Abruzzo, coi quali esso costituisce, del resto, una unità corografica definita e coerente, il di­stretto del Molise è rimasto, di necessità e più per condizione di cose che per vocazione di uomini, un’area anonima, ignorata e negletta»[2].

Tra tante voci concordi nel porre in rilievo l’affinità «per configurazione geografica e per stesura etnica ed idiomatica»[3] tra Abruzzo e Molise, un’eccezione può considerarsi il Ciccarelli che, dopo una rapida rassegna delle condizioni economiche della regione molisana e delle sue vicende storiche dall’epoca dell’antico Sannio sino ai nostri tempi, giunge alla conclusione che il Molise, unito a mo’ d’appendice all’A-bruzzo, non ha tuttavia con esso caratteri di affinità così spiccati come taluni ritengono, e che «i molisani conservano le antiche tradizioni più o meglio degli Abruzzesi».[4] Tuttavia l’affermazione del Ciccarelli può solo in parte riferirsi ad Agnone (e all’alto Molise) che, per la sua posizione geografica proprio ai confini dell’Abruzzo chietino e per la sua lunga unione con la suddetta regione, può considerarsi il luogo di convergenza di tradizioni abruzzesi e molisane.

Il popolo agnonese (e altomolisano), costituito in gran parte da contadini che vivono in campagna, in villaggetti sparsi, e tornato solo periodicamente e per breve tempo in paese, ha conservato fino a pochi anni fa, immutate, le antiche usanze che in alcuni casi presentano una maggiore diffusione nell’Abruzzo che nel Molise. A tale conservazione ha notevolmente contribuito la natura montagnosa di tutta la zona adiacente ad Agnone, che ha sempre reso piuttosto difficili le comunicazioni coi grandi centri.

Gli scambi, divenuti frequenti prima con l’apertura della via Aquilonia (ora Istonia) nel 1870 e poi, nei primi anni del 1900, con la costruzione di una tranvia elettrica, ed intensificati nell’immediato anteguerra ed ancor più nel dopoguerra, l’affluenza sempre maggiore di villeggianti che affollano la cittadina nei mesi estivi, ponendo il popolo agnonese in contatto con i forestieri, vanno a mano a mano facendo scomparire le antiche usanze. …… …… …… …… ….

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nota di Enzo C. Delli Quadri

era il 1952

poi sono arrivate la separazione dell’Abruzzo dal Molise e la creazione della Provincia di Isernia. Con il che l’Alto Molise è diventato terra di frontiera, in via di desertificazione. Stessa sorte toccherà ai territori di confine abruzzesi, se non si procede ad una loro riaggregazione.

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Lucia Amicarelli

Lucia Amicarelli

Lucia Amicarelli nacque ad Agnone l’11 marzo 1915. Quartogenita dell’inge-gnere Giuseppe Maria e di Maria Lucente di Castelguidone, trascorse i primi anni dell’infanzia nella casa paterna sita nei pressi della chiesa di san Pietro. Conseguì il diploma  magistrale e, tra il 1945 e il 1953, insegnò nelle scuole elementari di Bucchianico, Torrebruna e Celenza sul Trigno. Raggiunta la maturità classica si iscrisse alla facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma. Si laureò il 18 marzo 1953 discutendo la tesi Tradizioni popolari di Agnone al cospetto di Paolo Toschi, uno dei maggiori antropologi italiani e professore di Storia delle tradizioni popolari dal 1933 al 1968. Negli anni successivi fu professoressa della scuola Media di Agnone e nel 1966 si trasferì a Genova dove abitavano le sorelle Ulrica e Vittoria. Qui insegnò nelle scuole medie sino al 1972, allorquando ottenne la cattedra nel liceo scientifico “Martin Luther King” e vi rimase fino al 1975 anno in cui andò in pensione. Morì a Genova il 15 giugno 2001.

 


[1] Breve biografia di Lucia Amicarelli
[2] I. Petrone, Il Sannio moderno, Torino, Paravia, 1910, p. 13.
[3] F. D’ovidio, Nel primo centenario della provincia di Molise, Roma,Tip. Dell’Unione Editrice, 1911, p. 37.
[4] A. Ciccarelli, Vita d’Abruzzo con un’appendice sul Molise e sugli abruzzesi in America, Roma, Pia Societa S. Paolo, [1929?], p. 129.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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