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Il Lago di Scanno e il Mago Bailardo

di Paola Giaccio

Lago di Scanno
Il Mago Bailardo

Anche se i geologi affermano che il più grande lago d’Abruzzo si sia formato a causa di una enorme frana che ha ostruito il percorso del Fiume Tasso, la leggenda aleggia tra le strette vie di Scanno, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Si narra della memorabile battaglia tra l’imperatore romano e il Re Battifolo. Quando l’esercito romano stava per avere la meglio, Re Battifolo invocò l’aiuto del Mago Bailardo che lesse magiche parole dal libro dei misteri e fece coprire d’acqua tutto il campo in cui era schierato l’esercito romano.
Così, si creò il lago di Scanno.

Pietro Bailardo o Pietro Baialardo (Pïétre Bajalàrde nei dialetti ausoni) è un personaggio leggendario e, talvolta, una maschera popolare italiana di brigante e capitano di ventura. Le storie che riguardano la sua figura sono diffuse nella tradizione orale di molti paesi dell’Italia centro-meridionale, che lo descrivono come il più potente dei maghi, istruito dal libro del comando, un antico formulario di magia bianca e nera che si diceva scritto ai tempi di Virgilio, se non, addirittura, frutto della mano dello stesso poeta latino.

A Torricella Peligna e a Sulmona si ricorda un episodio che accomuna Baialardo ad altri maghi leggendari, in cui lo stregone, recatosi in visita a casa di un’amante (che in alcune tradizioni è la maga Angiolina), è fatto salire alla finestra da una cesta e la donna, invece di accoglierlo in casa, lo lascia sospeso a mezz’aria. Per liberarsi da quell’impaccio Bailardo chiede aiuto al nipote, indicandogli di recuperare il libro del comando e di procurarglielo; il giovane però, scoperto il luogo segreto in cui il mago custodiva il libro, non regge alla tentazione di aprirlo, invocando, così, inavvertitamente una schiera di diavoli che non riesce a placare finché non ordina loro un lavoro titanico e apotropaico: la costruzione di una via tra Capua e Roma con le pietre che si trovano nel fondo del mare. E così, impegnati i demoni, fu costruita la via Casilina.

Allo stesso modo altre grandi opere pubbliche romane nel Lazio meridionale e in Campania sono attribuite alla potenza del libro del comando virgiliano, che la volontà del Bailardo impiega per fare dei demoni suoi schiavi e dunque per la realizzazione, sulla via Appia, del Ponte Ronaco a Sessa Aurunca o, a Salerno dei Ponti del Diavolo in Via Arce, a Pozzuoli del Ponte di Caligola, o anche dell’intera via Appia attraverso le paludi della Marittima. La stessa Via Lattea, nella tradizione abruzzese, sarebbe opera di Pietro Bailardo, che la costruì per recarsi in pellegrinaggio a Santiago di Compostelo.

« Ne si fatte chiù tu de Piétre Bajalàrde »
« Ne hai fatte più tu di Pietro Bailardo » (Detto popolare )

A prescindere dalle storie e dalle leggende, il Lago di Scanno è una delle meraviglie d’Abruzzo che vale assolutamente la pena di visitare.

Lago di Scanno

Editing: Paola Giaccio
Copyright: Altosannio Magazine

 

About Paola Giaccio

Paola Giaccio, Molisana di Agnone, libera professionista, ama profondamente la sua terra d'origine e ad essa dedica tempo e risorse, per divulgarne la bellezza.

Un commento

  1. MA MI VIEN VOGLIA DI SAPERE: QUANTO TEMPO RIMASE BAILARDO SOSPESO NELLA CESTA A MEZZ’ARIA??’ IN FONDO NON DOVEVA ESSERE COSì POTENTE!!!!!! SENZA IL SUO LIBRO DELLE RISORSE!

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