Il Castello Medievale di Vastogirardi

0
1667

a cura di Paola Giaccio

Vastogirardi
Il Castello Medievale di  Vastogirardi

La sua tipologia fa pensare ai castelli-recinto dell’area abruzzese-molisana.

Questo castello doveva apparire come un’autentica cittadella nella quale hanno sede le funzioni di governo, sia civile (il palazzo del feudatario), sia religioso (la parrocchia), rappresentando così il centro dell’agglomerato urbano. 


La costruzione delle mura è il primo atto della fondazione di un centro urbano, e proprio l’etimologia della parola castello adoperata per indicare il borgo fortificato di Vastogirardi, che risale a castrum, rimandava al ruolo che ha avuto la murazione nella nascita del complesso abitativo.
 L’andamento orizzontale è spezzato visivamente dalle torri che danno un senso di verticalità alle mura. Queste torri, o perlomeno qualcuna, che oggi sono allineate alla quota della cortina muraria, in precedenza, forse, erano più alte per poter consentire l’avvistamento a distanza.

Di torri oggi ve ne sono tre, delle quali una rompitratta e due angolari, cioè il Torrione di Casa De Dominicis e quella a presidio della Porta la cui base poligonale, e non rotonda come le altre, fa ritenere che sia successiva, nella forma attuale, al XVI secolo.
 É possibile la presenza di bucature nella muratura, finanche di finestre, pure nel passato, ma certo non nel numero di quelle odierne, perché esse per lo spessore rilevante della muratura sono facilmente attrezzabili a feritoie.

Le feritoie vere e proprie sono numerose all’interno del castello dove dovevano servire a difendere l’ingresso.Le porte sono sui due opposti crinali del colle sul quale è situato il castello, nei punti più bassi, e ciò consente il deflusso delle acque piovane e lo smaltimento della neve che si accumula all’interno della piazza nei lunghi inverni di questa zona di montagna.

Sulla porta che guarda verso il territorio rurale sono collocati gli stemmi nobiliari e un’iscrizione celebrativa della famiglia Petra, titolare del feudo, che nel XVII secolo operò la trasformazione del complesso edilizio: questi elementi decorativi esaltano il valore simbolico della porta che è il punto di transizione dal naturale all’urbano.

La parte rivolta in direzione del Tratturo, la principale via di comunicazione del passato, costituisce un marcato segno territoriale visibile da chi si trovava a transitare lungo questo percorso di collegamento di livello interregionale.

____________________________
(Tratto da: Almanacco del Molise. Il Borgo fortificato di Vastogirardi. Francesco Manfredi Selvaggi. Edizioni Enne, Campobasso 1991.)

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Almanacco del Molise 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.