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Il borgo fortificato di Celenza sul Trigno (CH)

Scritto da Ivan Serafini il 5 agosto 2010

Tipologia: Cerchia urbana con torre urbica.

Ubicazione: Centro storico.

Utilizzazione: Fruibile, adibito ad abitazioni, attività commerciali e servizi.

Epoca di costruzione: Borgo fortificato – primo impianto: X secolo;  aspetto dopo le trasformazioni: XVIII secolo. Torre – primo impianto: XVIII secolo.

Stato di conservazione: Borgo fortificato parzialmente integro.

L’abitato storico di Celenza sul Trigno, danneggiato durante l’ultimo conflitto mondiale, aveva già subito rilevanti menomazioni del suo patrimonio storico con la demolizione delle porte urbiche, del Palazzo Ducale e della chiesa del Purgatorio fuori le mura, ma addossata, di fatto, alla Porta da Capo o Maestra.

Il borgo fortificato aveva uno schema a pettine adagiato su un crinale (come nel caso di Tufillo) orientato verso due direttrici principali: il tratturo Ateleta-Biferno, che attraversava questo territorio, verso la Porta da Capo a Nord, e la strada verso il Santuario di Santa Maria del Canneto tramite la Porta da Piedi a Sud.

Madonna di Canneto

Il fulcro dell’antico borgo era la Piazza Maestra, delimitata dalla Chiesa ricostruita nel 1605 e dall’adiacente Palazzo Ducale Caracciolo-Pignatelli-d’Avalos. Le opere difensive sono presenti nelle tracce toponomastiche delle due porte urbiche, nelle case con muratura a scarpa della via pomeriale di Via Frainili (dove sopravviveva una torre prima degli ultimi eventi bellici), nelle case mura di Via Palazzo, nelle case torre di Via Palazzo (Palazzo Piccoli-D’Aloisio) e nell’arco presente in Via Frainili, che ricorda gli archi delle mura urbiche presenti in un disegno ottocentesco di Celenza sul Trigno, dove era raffigurata anche una casa-torre con piccionaia come a Palazzo De Deo di Palmoli.

l materiale costruttivo è quello consueto di questa area anche se qui vi era, inoltre, un largo impiego di laterizi, testimoniato dalla facciata della parrocchiale e dalle testimonianze di una via “mattonata” lungo la strada principale o “maestra”. (M. Ma.)

Bibliografia:
– Abruzzo dei Castelli. Gli insediamenti fortificati abruzzesi dagli Italici all’Unità d’Italia, Pescara, 1993;
– Atlante dei Castelli d’Abruzzo. Repertorio sistematico delle fortificazioni, Pescara, 2002;
– Cammini Europei ’96. Itinerari Culturali nella “Terra di Confine”, Vasto (Ch), 1996;
– V. Furlani, Studio e progetto di fattibilità recupero e valorizzazione centri storici recupero e sviluppo artigianato tipico. Comunità Montana AltoVastese, Schedatura Analitica parte II, Chieti, 1993;
– V. Furlani, Centri Storici. Interpretazione dei processi storico formativi e della dinamica aggregativi, Provincia di Chieti Assessorato Assetto del Territorio Settore V Urbanistica e Pianificazione territoriale, CD-Rom, s.d. [ma 1998-99];
– M. Massone, Visualizzazione grafica delle emergenze culturali del centro storico di Celenza Sul Trigno in Cammini Europei ’96. Itinerari Culturali nella “Terra di Confine”, Vasto (Ch), 1996;
– A. R. Savino, Celenza sul Trigno. Il Borgo dell’Arca medievale in Cammini Europei ’96. Itinerari Culturali nella “Terra di Confine”, Vasto (Ch), 1996.

Antologia:
A. R. Savino, Celenza sul Trigno. Il Borgo dell’Arca medievale in Cammini Europei ’96. Itinerari Culturali nella “Terra di Confine”, Vasto (Ch), 1996, p. 49 «Del patrimonio antico fanno parte anche numerosi palazzi con cortili e la torre longobarda, sita in località Fara».

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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