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Lungo i sentieri di Leondina – R’ s’rvizie radduppìat’

I servizi raddoppiati di Leondina Crispi[1]

Un meraviglioso profumo mi accoglie al rientro dal lavoro nel primo pomeriggio, subito penso che oggi dovrò dedicare il mio tempo alla preparazione della marmellata di mele cotogne, raccolte dai miei ragazzi dall’albero nello spicchio del giardino sotto casa, che fino a primavera inoltrata, coi suoi splendidi fiori bianchi, mi ha illuminato gli occhi…

Il problema ora è trovare un ingrediente da aggiungere al frutto legnoso.., allora perché non utilizzare i grappoli di uva nera che miracolosamente pendono dalla vite rampicante sulla facciata di casa e che adornano le finestre a più di novecento metri di altitudine?… Il gioco è fatto e in quattr’e quattr’ott’ comincio a pesare, mescolare e scrivere quantità, non senza però aver prima acceso la stufa che, in barba alle più moderne fonti alternative, alimento con l’crocch e l’ lena[2] dell’uso civico ricavato dai nostri boschi.

Ora che sono le quattro del pomeriggio, nel tepore di casa il fuoco scoppiettante inizia a ridurre la frutta dentr’ arru callar’ chijn..[3] della mia marmellata così composta:

sei chili e mezzo di mele cotogne capate, ridotte a dadini e tritate
il succo di  20 grappoli di uva
quantità di zucchero q.b. per i propri gusti
bollitura della frutta per almeno un’ora e mezza la frutta.

Tutto è sul piano della stufa sufficientemente calda e pronta ad accogliere, nel rimanente spazio, un tegame di carne mista che servirà da cena; mi ritorna in mente e soprattutto nel naso, l’odore del sugo della domenica mattina, che mamma ci preparava accogliendoci in cucina con una fetta di “panonda[4] ….. che debole resistenza opponevo al suo invito!!

Mi giro per prendere la “cucchiarella d’ lena[5] e noto, sul tavolo, le castagne….che bello, penso,quasi quasi ne metto ” jusct’ ddù a coc’..[6] In quel momento ripenso a zia Maria quando, dall’alto della sua saggezza, mi diceva: “re servizie s’areddoppian’…..mendr’ stà a fa na cosa ne ti d’avvià n’andra che ze fa da sola…..”[7]

Mi accorgo che alle sei del pomeriggio ho: acceso la stufa, riscaldato casa, preparato e cotto la marmellata, cucinato la cena e cotto le castagne…….tutto sul piano della mia benedetta stufa; mentre l’odore intenso, dei prodotti della mia terra, sta gratificando la mia piacevole fatica.

Alfedena, 18 ottobre 2013



[1] Leondina Crispi è nata ad Alfedena nel 196. È stata insignita del Premio Antonio De Nino dal Comune di Pratola Peligna nel 1998, come ricercatrice delle tradizioni popolari.  È responsabile della Biblioteca Comunale di Alfedena e Responsabile Amministrativo del Museo Civico Aufidenate Antonio De Nino di Alfedena, che ha riaperto i battenti nel 1997, in occasione del centenario.
[2] Arbusti e legna
[3] dentro la caldaia piena
[4] http://www.altosannio.it/la-panonda-pane-olio/
[5] gran cucchiao di legno
[6] metto giusto due castagna, a cuocere
[7] i servizi raddoppiati……mentre stai a fare una cosa,   ne inizi un’altra che si fa da sola

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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