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I medici di famiglia accusati dalla Asl di Chieti di fare troppe ricette

di Enzo Carmine Delli Quadri

La Regione vuole recuperare 10mni di euro sulla pelle di gente anziana e fragile delle aree interne.

La ASL di Chieti, pressata dai politici della Regione che nulla fanno contro i loro privilegi, ha predisposto un piano di rientro, o meglio dire di tagli, per ben 10 milioni di euro sulle ricette emesse dai medici di famiglia. In questo contesto, il direttore generale Thomas Schael ha presentato, lo scorso 10 gennaio, un piano strategico per attivare controlli sui medici che prescrivono troppi farmaci: «È stata fatta una analisi della spesa per paesi e città», ha detto il manager Asl, «ed è emersa una stratificazione che li distingue in base alla spesa netta pro capite e allo scostamento dal dato nazionale. Su quelli “fuori legge” si concentrerà l’attenzione della direzione aziendale».

La Fimmg, per bocca di Mauro Petrucci, segretario provinciale del sindacato, ha fortemente protestato per questa messa al bando di medici che opererebbero “fuori legge”. La chiusura di alcuni presidi ospedalieri senza la contemporanea riqualificazione e riprogettazione dell’assistenza territoriale sta creando molti problemi. Troppe competenze che erano in capo agli ospedali sono state riversate nel territorio andando ad incrementare il lavoro dei medici di famigliaAbbiamo consegnato un documento in cui si esaminava la situazione individuando anche le possibili soluzioni, soprattutto per far fronte alle difficoltà delle aree interne dove la popolazione assistita risulta essere nella quasi totalità anziana e fragile. È vero che ci sono dei comuni in cui la spesa media pro capite per abitante è aumentata, ma è altrettanto vero che nella quasi totalità la popolazione è prevalentemente anziana, fragile e con una bassissima presenza di giovani sani. Altrettanto vero è che la spesa farmaceutica convenzionata totale di tutta la Asl nel 2019 è diminuita rispetto al 2018 in linea con i dati previsti, questo a significare che un’attenzione a questa voce di spesa da parte dei medici di famiglia c’è stata».

Le aree interne devono pagare anche il fatto che sono piene di anziani. Tutti dimenticano che quegli anziani, oggi ottantenni e bisognosi di cure, hanno ricostruito l’Italia.

Copyright: Altosannio Magazine
EditingEnzo C. Delli Quadri

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Ricordo con piacere quando un medico della alto Molise rispose alla ASL : I miei pazienti sono tutti anziani e con queste patologie senza questi farmaci devono morire? Ed ha continuato a prescrivere farmaci.

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