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I leggendari cavatelli del Molise

Maria Merola

Una delle cose più buone del mondo, ricordo quando la nonna li preparava rigorosamente a mano, uno per uno e ci lasciava sempre una patata lessa da mangiare col sale sopra, rideteci pure ma era una bontà! Sto parlando dei cavatelli con il sugo. Si tratta di gnocchi dalla forma allungata e concava, dopo aver impastato si procedeva alla realizzazione di lunghe strisce di pasta, che venivano poi tagliate e si dava la forma caratteristica, arricciandoli con un dito, per questo prendono il nome di cavatelli.

Era sempre una festa quando le sapienti mani di nonna iniziavano a impastare e tagliare, lavorando la pasta fino a ottenere questi semplici ma gustosi gnocchi. Noi nipoti attendevamo con l’acquolina in bocca l’ora del pranzo, mi resta sempre un bel ricordo di questi momenti e ammetto di non avere ancora avuto il coraggio di provare a impastare i cavatelli.

Una leggenda racconta che i cavatelli siano stati prodotti, per la prima volta, sotto il regno di Federico II, che a quanto pare ne andava ghiotto. A oggi sono i protagonisti di molte sagre e restano uno dei più importanti piatti tradizionali del Molise.


Editing: Francesco Di Rienzo
Copyright: La Terra in Mezzo

About Francesco Di Rienzo

Francesco Di Rienzo è nato a Napoli da genitori capracottesi. Lavora come responsabile dell'ufficio stampa di una delle più importanti società italiane nel settore dei beni culturali. Conduce da circa 25 anni studi e ricerche su Capracotta e sull'Alto Molise. Eletto nel Consiglio Direttivo del CAST ALMOSAVA il 21 settembre 2012, è uno dei fondatori dell'Associazione "Amici di Capracotta", di cui ricopre attualmente l'incarico di segretario. È autore di diverse pubblicazioni sulla storia e sulle tradizioni di Capracotta. È socio della Società Napoletana di Storia Patria

Un commento

  1. Erano altri tempi, c’era di moda la “fame”, ma anche il fatto che i prodotti erano più naturali, in genere tutti prodotti delle proprie terre. Inoltre c’era un particolare a dare un certo gusto a tutto ciò: il cucinare sul fuoco. Profumi e gusti d’altri tempi.

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