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La rəddìca – L’ortica

Gustavo Tempesta Petresine [1]

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La rəddìca 

Divə  ‘nə vascə alla jurnàta morta.
La fonda abbəveràva  ‘nə mərsùgliə
də lumə, ca ‘na sctella brutta e sctorta
jéva sfrəccəchəjènnə tra lə fogliə.

E ascì ‘na raja andìca m’angappèttə,
e m’ammənèttə ‘mbièttə ‘nə delòrə.
Də fretta e furia può zə nə scappèttə
lassànnəme ‘na pena senza corə.

E m’assəttìve ‘n gimə alla rəddìca.
Mə pungəchètte senza ‘na raggiònə;
ma nə sapéva də putè fà male.

Può mə parlèttə mupə ‘nə candònə.
Chə  l’uòcchiə chiùsə r’asculdàva zittə;
e senza vocia candèmmə ‘na canzònə.

L’ortica

Donai un bacio al giorno morto.
La fonte abbeverava  un sorso di luce
che una stella brutta e storta
andava incespicando tra le foglie.

Così un livore antico mi sorprese,
gettandomi nel petto un dolore.
In fretta poi fuggì, correndo via,
lasciandomi la pena senza un cuore.

E mi sedetti sopra a dell’ortica.
Mi punse senza averne una ragione;
ma non sapeva di poter far male.

Poi mi parlò senza parlare, un sasso.
Con gli occhi chiusi lo ascoltai in silenzio;
e senza voce cantammo una canzone.

 

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[1] Gustavo Tempesta Petresine, Nativo di Pescopennataro, si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati gli apprezzamenti e i premi che consegue continuamente.  Il suo libro di poesie più bello e completo si chiama “‘Ne cande,”

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 

About Gustavo Tempesta Petresine

Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti.

Un commento

  1. Leonardo Tilli

    Ciao, Gustavo Tempesta Petresine, molto bella la tua lirica.
    Come spesso fai, incuriosisci il lettore, gli fai nascere interesse, poi utilizzi un elemento della natura per sobbalzare, diventi ermetico, tieni solo per te i tuoi “irruenti sentimenti”, i ricordi che trafiggono il cuore. …
    Solo nel finale dimostri un appagamento dei tuoi sentimenti tumultuosi…
    Molte persone potranno ritrovarsi in quel “non detto” che fai trasparire e subito nascondi da intuizioni e da sguardi … indiscreti.
    Come i “grandi”, sei da apprezzare non solo per quello che dici, ma molto di più per quello che ogni persona che legge può intuire, in modo unico e personale, secondo il suo vissuto. …
    Ciao, Gustavo Tempesta Petresine, ti auguro tante soddisfazioni e tante cose belle.

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