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Giovanni Sabelli e il suo terzo romanzo.

Redatto da Domenico Lanciano[1]

foto di Giovanni SABELLI scrittore
Giovanni SABELLI

Il noto scrittore agnonese Giovanni Sabelli (che ha già al suo attivo due importanti romanzi dati alle stampe nel 1973 e nel 1995) ha voluto, su invito dell’Università delle Generazioni, pubblicare la sua terza opera di narrativa su www.CostaJonicaWeb.it, sito internet di Messina, pure per allargare maggiormente la platea dei suoi lettori, affidandolo alle molteplici possibilità della rete.

L’immissione “on line” è avvenuta alle ore 19 di mercoledì 17 settembre e in pochi giorni ha ottenuto centinaia di visitatori che nel giro di una settimana saranno certo alcune migliaia. Sabelli è soddisfatto di questo suo esordio mediatico, anche dal momento che questo suo romanzo è stato ripreso da “facebook” ed è agevolmente letto, grazie all’argomento e alla sua brevità (97 pagine).

Infatti, il titolo “Leggendo Cormac McCarty” è tutto un programma e il tema è il rovesciamento dei contenuti di questo scrittore nato negli USA nel 1933, tradotto e conosciuto in tutto il mondo. McCarty spesso lascia che i criminali da lui descritti la passano liscia e sfuggano alla legge, restando impuniti. Invece, Giovanni Sabelli in questo suo e-book utilizza gli stessi personaggi di MacCarty ma, alla fine, li fa incappare nella giustizia per pagare i loro misfatti. Questa sua scelta originale di capovolgere e di “correggere” eticamente la narrazione dello scrittore statunitense è ispirata a quanto affermato dalla grande scrittrice italiana Dacia Maraini: “In un’epoca in cui a dominare sopra ogni cosa è l’impunità, c’è bisogno di fare un po’ di giustizia, almeno sulla carta! E’ per questo che nei miei racconti i colpevoli non riescono mai a farla franca!”.

copertina libro LE STAGIONI DI ALVARORicordiamo che Giovanni Sabelli ha pubblicato nel settembre 1973 “Le stagioni di Alvaro” dove descrive se stesso, attraverso questo giovane personaggio il quale attraversa gli anni della seconda guerra mondiale e, specialmente, la dolorosissima semidistruzione dei paesi dell’Alto Molise con il tragico passaggio degli eserciti, per poi emigrare a Roma, una città impegnata a diventare metropoli: qui l’autore-protagonista completa i suoi studi all’Università e realizza il suo progetto di vita. Nel settembre 1995 ha, poi, visto la luce “Il vizio della memoria” che descrive la vita urbana del ragazzo venuto dalla montagna, il quale, però, ha sempre come riferimento valoriale e sentimentale il proprio paese natìo (cioè Agnone) e, in particolare, il “casale” (la masseria di famiglia) dove, comunque, da oltre 60 anni continua a rifugiarsi per “ritrovarsi” e per ricaricarsi, sempre legato alle origini del proprio paese.Entrambi questi due romanzi sono stati editi con successo da Todariana di Milano. E, mentre il primo è importante come simbolo dell’emigrazione e del conseguente drammatico spopolamento dell’Alto Molise e di tutte le dorsali montane italiane ed estere, il secondo mostra le difficoltà umane, logistiche e sociali dell’inurbamento selvaggio degli anni postbellici, documentando ciò che il “Movimento contro lo spopolamento” dell’Università delle Generazioni afferma da tempo “Le città scoppiano e i paesi muoiono” ragion per cui necessita un “riequilibrio” territoriale, sociale ed economico.

copertina libro IL VIZIO DELLA MEMORIAUna curiosità. Prima di affidare alla Editrice Todariana il manoscritto de “Il vizio della memoria”, Giovanni Sabelli volle proporlo al progressista Feltrinelli Editore di Milano. Questa nota casa editrice, nel 1996, un anno dopo la pubblicazione de “Il vizio della memoria” di Sabelli, pubblicò con lo stesso titolo un libro di Gherardo Colombo, il magistrato del Tribunale di Milano noto per tante inchieste scottanti pure come componente del “pool” di Mani Pulite assieme all’allora magistrato leader, il molisano Antonio Di Pietro. Poi, tra Giovanni Sabelli e Gherardo Colombo c’è stato un gentilissimo scambio di copie dei rispettivi libri con reciproche lettere di stima.

L’Università delle Generazioni torna ad auspicare sempre che il Comune di Agnone voglia realizzare (almeno annualmente) un utilissimo incontro tra gli scrittori locali e la popolazione, in particolare con i lettori ma anche con i semplici curiosi. Sarebbe pure utile che l’ISISS agnonese facesse incontrare gli autori direttamente con le scolaresche e che ci fosse qualche volenteroso (adeguatamente sostenuto) teso a scrivere la “Storia della Letteratura Agnonese” visto e considerato che questa ha una importantissima tradizione lunga almeno sette secoli! Infine, chi fosse interessato a consultare o a scaricare “Leggendo Cormac McCarty” il terzo romanzo di Giovanni Sabelli (e farne possibilmente anche un utile passaparola) può digitare il seguente indirizzo internet:

http://www.costajonicaweb.it/lettere-a-tito-n-82-in-omaggio-ai-nostri-lettori-il-terzo-romanzo-di-giovanni-sabelli-scrittore-contro-lo-spopolamento-linurbazione-selvaggia-e-limpunita/

 

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[1] Domenico Lanciano, Calabrese di Badolato (CZ), agnonese di adozione, lavora alla Asrem di Agnone (IS). Laureato in filosofia, si sente giornalista “vocazionale” fin da piccolo; ama fare il giornalista e, ancor di più, il divulgatore di opere altrui.

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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