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Giovani e Donne, al bar

di Maria Delli Quadri [1]

ragazzi al bar 2

Guardando i giovani, uomini e donne, seduti al bar, mi vien fatto di pensare a noi di una certa età che il “bar” non ce lo sognavamo neanche. Per le ragazze era solennemente vietato; a volte praticarlo era sinonimo di poca serietà. E chi si permetteva!, neanche per comprare un gelato.

Una volta mio padre mi scoprì in compagnia di un signore più grande di me che mi aveva offerto un caffè (avrò avuto si e no 20 anni). Con cipiglio severo mi ordinò di andare subito a casa. Io obbedii immediatamente.

I locali, come il nostro Legionario (di Agnone), erano “proibiti” alle donne, a meno che non fossero “cittadine”. Gli uomini, sí che erano padroni di entrare e di uscire, di sedere fuori, di osservare le ragazze che passavano, di esprimere apprezzamenti o commenti. Passare davanti al “legionario” era per noi ragazze come scorrere tra le “Forche Caudine”.

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E i ragazzi? non entravano se non per fare qualche piccolo gioco alla portata di poche lire faticosamente strappate dalla spesa della mamma o dalle tasche del nonno. Soldi non ce n’erano, ma le fantasie tante e tutte belle. Non eravamo sciocchi, solo un po’ poveri.

I tempi sono cambiati

ragazzi al bar 3

Oggi le ragazze, in abiti fantasiosi e, a volte, succinti sono le principali frequentatrici del bar: con le carrozzine, i passeggini, fanno i dovuti confronti tra i pargoli, assaggiano l’aperitivo e le tartine sotto lo sguardo benevolo e compiaciuto dei mariti, non si preoccupano dell’ora e lì chiacchierano, chiacchierano senza curarsi di dover preparare il pranzo o dei bimbi che piangono. Qualcuno li ha invitati? Poi, a ora tarda, si salutano e io sento dall’alto: – Ciao ciao, buon appetito.-

I giovani, poi. Li osservo mentre sostano nei pressi del bar Taccone (di Capracotta). Quasi tutti sono seduti ai tavolini, sotto gli ombrelloni che, se non li riparano dal sole inesistente, possono proteggerli almeno dalla pioggia quando cadrà. Bevono birra, aperitivi colorati, mangiano patatine, tartine, semini di non so che cosa e gelati. Le voci mi giungono forti e chiare e mi fanno co…mpagnia. I gruppi si creano e si dissolvono, molti si salutano, altri parlano a telefono C’è una vivacità da domenica mattina, di luglio, che non è la realtà solita.

Siamo abituati ai lunghi silenzi invernali.


[1] Maria Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), già Prof.ssa di Lettere oggi in pensione. Ama la musica, la lettura e l’espressione scritta dei suoi sentimenti.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

 

About Maria Delli Quadri

Maria Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), già Prof.ssa di Lettere. Amava la musica, la lettura e l'espressione scritta dei suoi sentimenti.

Un commento

  1. Il raffronto tra allora ed oggi è descritto, come al solito, in maniera efficace ed ineccepibile. Mi torna in mente, a proposito, una espressione del grande Marcello Marchesi che con la sua pungente ironia sospirava a proposito dei tempi: “…oggi tutto, non basta più…..” Buona domenica agli amici di Almosava.

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