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Frutti di Stagione

Marisa Gallo

Marisa Gallo

L’estate ormai al declino è segno del trascorrere del tempo, come lo è la sabbia sfuggente fra le dita sulla spiaggia… e come dimostriamo io e mia sorella, coi nostri cestini…
..Frutti in abbondanza quest’anno, colti in questa solare giornata settembrina: fichi e pesche. 

DOLCISSIMI I FICHI

Quella goccia dorata e zuccherina così invitante quasi ogni volta che esco, è per me una tentazione, perché mi avvicino all’albero e ne scelgo ,o per meglio dire, ne mangio alcuni… 
Uso una scaletta a tre scalini….l’assenza di elasticità del mio corpo ottantenne non mi permette più di arrampicarmi sull’albero!
Quelli più in alto, spesso i più belli e grossi, sono riservati agli insetti ed agli uccelli…
Da quando son maturati i fichi, numerosi e ciarlieri al mattino si danno appuntamento gli uccelli e per un paio d’ore svolazzano, si richiamano, si inseguono, si nascondono tra i rami e fan bottino del dolce nettare della polpa, lasciando a volte l’involucro della buccia quasi intero…
Arrivano a frotte questi uccelli, piuttosto piccoli, ma un chiacchiericcio prolungato s’intreccia tra i fichi, quasi assordante ed allegro…
Poi sazi e credo felci e soddisfatti se ne vanno altrove…
Oh, la felicità, l’ebbrezza del volo, la facilità di essere qui o lì in pochi momenti!!!
Intanto e subito alla restante polpa provvedono vespe, bombi, calabroni, farfalle …
E’stato decretato dall’ ALTO: Gesù disse ai discepoli:- Ebbene, guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre»”. 
Questo di Gesù non è l’invito a un fatalismo, in attesa che la provvidenza faccia tutto; almeno all’uomo tocca di coglierli, i frutti! 
Così oggi BIANCA mia sorella, spesso invitata, è salita a San Silvestro e mi ha dato una mano…EH già, lei vive giù in città e con bonaria ironia mi dice: Da quando sei in pensione e vivi occupandoti anche di questo piccolo orto/giardino sei una maestra / contadina/..
Ed io di rimando:< Forse vuoi dire che sono una contadina / maestra … 
Qual è la lode? Quale l’offesa? Non saprei, in questo caso.
A scuola invece nel mio lavoro tendevo ad essere una buona maestra, e forse meno una maestra buona! 
Sì, mi occupo volentieri del mio piccolo spazio che circonda la casa…mi dà la carica se sono malinconica, mi annulla pensieri negativi e mi “mantiene” i muscoli delle braccia, zappettando un po’ , meglio di esercizi in palestra, luogo da me mai frequentato.
Ma come è pesante fare “il contadino”; un lavoro duro e difficile, senza un risultato sicuro, perché intemperie e sorprese non danno sicurezza di buon raccolto…
Purtroppo tutti abbiamo assistito tristi ed impotenti nei giorni scorsi alle “bombe d’acqua ” che hanno distrutto tanti raccolti ormai pronti!!!!
Ma c’è anche il problema dei prodotti chimici che occorre dare ai frutti, e prima ancora agli alberi in fiore, per ottenere frutti decenti….altrimenti ahimè si raccolgono frutti rovinati, che cadono marcescenti, prima ancora della maturazione! Purtroppo devo constatare che anche i fichi hanno dei ” nemici “, che rovinano le foglie; molte infatti si presentano con ricami, come perforate da un invisibile tarlo, arrugginiscono e cadono anzitempo.
< E’ il ragnetto del fico!> ha detto il vicino di casa, in pensione e volontario, attento agricoltore.

BELLE, MA NON TROPPO LE PESCHE

Così -ahi ahi ahi- è avvenuto anche ed ancor più gravemente per le pesche…dal sapore squisito, ma la parte edule “recuperata” a stento, per non buttar proprio tutto!
Meglio così, poco bello ma genuino? O meglio un bel frutto “scolpito” ed attraente, ma trattato con anticrittogamici non sempre “naturali”!?
Grande e inestricabile dilemma! 
Occorrono fungicidi, sali di rame o solfuri di sodio, di calcio ecc ecc ecc, da aspergere a tempo debito e nei modi consentiti, ed anche più volte…
Una contadina che mi vendette tanti anni fa, quando insegnavo a Villa Obletter, alla periferia di CHIETI, due cassette di mele, con schietta franchezza disse: 
< Signora, ho dovuto dare sette volte il veleno a queste mele!>
…Eh, sì, comunemente gli antiparassitari nei nostri paesi abruzzesi e molisani si chiamano veleni…
Ma quel numero biblico “sette” mi fece trasalire e io deglutendo inconsciamente le risposi: < Oh mio Dio, ma volete ammazzarmi di botto!?> Un ricordo che mi sovviene spesso!
Lavoro difficile e duro quello dell’agricoltore. 
Anche qui a spingere i nostri giovani a fermarsi nei paesi e lavorare i campi, devono essere la passione, la forza, la speranza e la fede nella “provvidenza”! 

Concludo la mia bustina con qualche frase celebre dal web

A) “La natura ci sfida ad essere solidali e attenti alla custodia del creato, anche per prevenire, per quanto possibile, le conseguenze più gravi.” Discorso pronunciato dal Papa durante l’Angelus in Piazza San Pietro, 09/02/2014
B) Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla. (Ennio Flaiano)
Infine con un sorriso 
C) Le piante non sono stupide. Hai mai visto un’edera avvinghiarsi a un cactus? (Lupo Alberto)

Copyright: Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri  

About Marisa Gallo

Marisa Gallo, molisana di Montefalcone nel Sannio, insegnante, amante e cultrice della Poesia, più per hobby che per professione, impegnata a restare al passo dei tempi, ma con animo caldo, non sclerotizzato dai media aggressivi.

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