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Fantasia postuma

di Gustavo Tempesta Petresine[1] 

Fantasia postuma

La strada da percorrere era troppo lunga.
Ci fermammo senza parlarci.
Ci sedemmo e non ci guardammo.
Ci alzammo e ci incamminammo.
Entrambi ci voltammo
e un’angoscia ci prese
per il timore di esserci perduti …
Ricordo, mangiavamo pane e tempo
e non finiva mai la nostra cena.
Le briciole amalgamavano le stelle…
come polpette di poveri amanti!



[1] Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti.

About Gustavo Tempesta Petresine

Gustavo Tempesta Petresine, Molisano di Pescopennataro (IS), si definisce “ignorante congenito, allievo di Socrate e Paperino”. Ama la prosa e la poesia, cui dedica molto del suo tempo, con risultati eccezionali, considerati i premi conseguiti e la stima di tutti.

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