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Facebook ha ucciso lo Struscio

di  Domenico Lanciano[1]

Nell’era digitale cambiano profondamente i comportamenti sociali. Sulla strada principale di paesi e città non si passeggia più come una volta. 

Fino a qualche anno fa, quando non c’era ancora internet con tutti i cosiddetti suoi “social network (facebook, skype, e-mail, youtube, youreporter, ecc. ecc.), la strada principale di paesi e città era popolata da persone di ogni età, tutte intente a chiacchierare passeggiando, in pieno relax e sana aggregazione, specialmente nel tardo pomeriggio di ogni giorno e specialmente la domenica. In cittadine come Agnone si era soliti passeggiare persino d’inverno quando c’era freddo pungente. Adesso il corso resta deserto, non si passeggia più nemmeno in questo inverno alquanto mite poiché quasi tutti, giovani e anziani, sono intenti a “chattare” con computer e telefonini, smartphone e ogni altro ultimo ritrovato della tecnologia della comunicazione digitale di massa.

Insomma, e purtroppo, Facebook e i suoi fratelli hanno ucciso lo “struscio” come popolarmente veniva denominato quel fenomeno che faceva riversare sul corso principale di ogni comunità piccola e grande una marea di persone in tale e tanto numero che, appunto, la gente si “strusciava” cioè si toccava in questo affollato e ripetuto andirivieni, ovvero due ondeggianti fiumi di “passeggiatori” o “peripatetici” che percorrevano la strada o il marciapiedi in direzioni alterne. Ed era tutto un vociare sommesso che d’estate si ravvivava pure per il piacevole clima serale e per gli amori che sbocciavano più che in altre stagioni, complice l’aria rilassata e vacanziera. Di solito lo struscio avveniva dalle ore 15 alle ore 20 di tutti i pomeriggi e la mattina dalle 10 alle 13 durante le domeniche e i giorni festivi. Poi, il corso restava come d’incanto deserto così come d’incanto si era improvvisamente riempito. Roba d’altri tempi ormai!

Adesso il popolo dello struscio si è quasi tutto trasferito, pur restando comodamente a casa, nella comunicazione digitale in una specie di “struscio virtuale” e le conversazioni avvengono, spesso in simultanea, attraverso i potenti mezzi elettronici che generano la comunicazione globale di internet. Con una preziosità in più, bisogna ammettere. Infatti, durante lo struscio tradizionale quella sana aggregazione di amici e conoscenti avveniva in modo piuttosto semplice e ristretto al paese, mentre ora si può parlare e vedere contemporaneamente pure con amici e parenti residenti in lontani continenti e, quindi, lo struscio virtuale si è arricchito di potenzialità anche affettive, impensabili fino a qualche anno fa. Tuttavia, manca quel calore umano che il contatto, da vicino, animava le persone e ravvivava i paesi e le città che convergevano al loro centro topografico e antico … come le fiere anch’esse a rischio estinzione poiché la tendenza presente e ancora più futura è quella di acquistare qualsiasi prodotto direttamente dalla poltrona di casa. Fra non molto, addio al gusto dello “shopping” per negozi e boutique e addio persino alle fiere e ai mercatini paesani. Tutto sta diventando virtuale e, purtroppo, sempre più spesso, anche la vita!

 

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[1] Domenico Lanciano, Calabrese di Badolato (CZ), agnonese di adozione, lavora alla Asrem di Agnone (IS). Laureato in filosofia, si sente giornalista “vocazionale” fin da piccolo; ama fare il giornalista e, ancor di più, il divulgatore di opere altrui. Presiede l’Associazione Culturale Informale Universita’ Delle Generazioni in Viale Castelnuovo 33 – 86081 Agnone del Molise

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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