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E no, cara Isernia, così non va!!

di Enzo C. Delli Quadri

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Cara, in tutti i sensi, Isernia, non puoi svegliarti solo ora, dopo anni  di dimenticanze, egoismi e di arrogante inaccettabile assenza.

Per chi ne fosse all’oscuro, molti politici molisani, un giorno si e l’altro pure, difendono a spada tratta la Provincia di Isernia, e non vogliono rassegnarsi di fronte ed una realtà nuda e cruda che decenni fa, inascoltati, gli profetizzammo.

(Il Palazzo della Provincia di Isernia e varie manifestazioni capeggiate da politici che ancora una volta pensano che le mammelle dello Stato siano l’unica soluzione ai problemi italiani)

Non solo! I dirigenti isernini fanno a gara a chi la spara più grossa nel raccontarci che loro sono pronti ad adoperarsi per il territorio dell’Alto Molise, in vista del nuovo associazionismo dei Comuni e si propongono anche  come gestori  dei servizi associati. Inoltre prospettano un certo consenso all’operazione da parte dell’Alto Sangro.

Da restare basiti!!! viene da piangere, da ridere e da piangere ancora!!!

Ma davvero in Provincia pensano che i Sindaci dell’Alto Molise siano cosi sprovveduti o venduti, da accettare una proposta del genere?

Alcune domande:

  • Dov’era la Provincia di Isernia quando si discuteva della chiusura dell’Ospedale di Agnone?
  • Perché la Provincia di Isernia non ha portato a termine, potendolo fare, il collegamento rapido tra L’Alto Molise e Campobasso, attraverso la fondovalle Vella?
  • Esiste un piano strategico della Provincia per la viabilità alto molisana e altosangrina?
  • E’ al corrente, la Provincia di Isernia, del percorso della transcollinare Ascoli Piceno- Foggia, che, invece di attraversare Roccaraso, Castel di Sangro, l’Area dell’Alto Molise e Campobasso, è stata deviata, subito dopo Teramo, verso il mare? Cosa ha fatto per impedire questo oltraggio alla montagna e alla sua gente?
  • La Regione Molise aveva approvato una legge sulla montagna. Cosa ha fatto la Provincia di Isernia perché fossero assicurati i finanziamenti, in assenza dei quali tutto è rimasto sulla carta?
  • L’assessore parla dell’Alto Sangro. Ne ha parlato con la Provincia dell’Aquila, con il Presidente della Comunità montana dell’Alto Sangro e dell’Altipiano delle 5 miglia?

Le domande sono ingiuste? Sono improprie?

Ma, allora, piuttosto che venire a proporre di tenere, ancora sotto il proprio giogo, tutto l’Alto Molise  a cui aggiungere l’Alto Sangro, perché la Provincia non dimostra, con i fatti, che le sue intenzioni sono buone? Perché non propone che, nel riordino del territorio, venga preso in considerazione il trasferimento, subito, di molti uffici e funzionari nei vari paesi dell’Alto Molise, per rivitalizzarli?

Perché non mobilita tutto il territorio per ottenere che la transcollinare passi per il nostro territorio? Perché non si adopra perché vengano portati a termine i collegamenti rapidi con Campobasso?  Perché non chiede e mette a disposizione i finanziamenti per la legge sulla montagna?

Solo così potrebbe ottenere un minimo di credibilità.

Ma anche così: è tardi, molto tardi. La Provincia è andata e, con essa, tutte le nuove promesse di marinaio.

Peraltro, con le risorse finanziarie che, anno dopo anno, sono andate a stipendiare attività inutili in provincia e regione, avremmo ricostrutito gli acquedotti di tutto l’ALTO MOLISE, dove l’acqua continua a mancare da decenni, con fuga dei pochi turisti che si avventurano da noi; avremmo potuto, con due semplici gallerie, collegare Agnone con la valle del Sangro (verso il territorio aquilano – Castel di Sangro – e verso quello chietino – Bomba ecc..); avremmo attivato poli scolastici e sportivi; avremmo attivato la banda larga per tutto il territorio.
Avremmo dato, in questo modo, un chiaro segnale per uno sviluppo turistico e imprenditoriale.
Ma tant’è: si è preferito ingolfare, di stipendiati, organismi provinciali e regionali, di per sè poco utili, per non parlare degli sprechi inaccettabili della sanità, creatisi speculando sulle esigenze della salute dei cittadini.

Inoltre, per di più, oggi è chiaro a tutti, come dimostrato da sociologi ed economisti , che  “Tendiamo a concentrare l’attenzione sulla dorsale tirrenica, dove ci sono le città impoverite dall’industria statale, come Genova e Napoli e quella totalmente finanziata dallo Stato come Roma; e dimentichiamo la dorsale Adriatica, da Trieste, tornata centro geografico d’Europa, ai cantieri di Venezia, dal miracolo rinnovato dei Romagnoli, al fervore dei marchigiani, sino alla resistenza dell’Abruzzo e alla vitalità della Puglia”.

Con la creazione della Regione Molise, tutto l’Alto Molise fu costretto a voltare le spalle a quella zona dell’Italia che, economicamente, rappresenta il Nord (L’Adriatico) e fu agganciata a quella che economicamente rappresenta il SUD (il Tirreno), in questo condannando anche quei paesi abruzzesi di confine che avevano sempre ruotato attorno all’economia dell’Alto Molise e che, di colpo, furono privati di questo supporto.

Isernia torna a chiedere che l’Alto Molise mantenga vivo il suo orizzonte verso Est, verso Roma e Napoli.

Eh no, cara in tutti i sensi – Provincia di Isernia, così non va.

L’orizzonte dell’Alto Molise Sangro Vastese  (ALMOSAVA-ALTOSANNIO) deve essere la dorsale adriatica, senza se e senza ma, in una aggregazione che abbia un suo significato culturale-storico-linguistico e non ottenuta per salvaguardare piccoli interessi corporativi del Centro Provinciale.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

2 commenti

  1. Aggiungo una domanda un po’ articolata:perchè i molisani continuano a votare e ad eleggere sempre la stessa classe politica,perchè hanno paura del cambiamento, perchè il feudalesimo instaurato da molti decenni da questa è un legame indissolubile ?

  2. Gustavo tempesta petresine

    Spett. Marina. Perché milioni di italiani hanno votato per un signor Berlusconi! Perché un presidente della repubblica ha dato il mandato a un Monti senza chiedere il consenso popolare!   Bella Italia amate sponde. La critica fine a se stessa senza porre alternative è tipica di chi non vuole rimetterci le chiappe. Se ti fai delle domande devi trovare anche il coraggio di darti delle risposte.

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