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  …E falla crede!

di Rodrigo Cieri [1]

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 …E falla crede!

«Te pozza noma ‘mpenne gnà šti fregne!
Gna so’ cuntente j’ che so’ n’amiche.
L’età avanze, scì, ma sî nu fiche!
A dì’ ca t’aritire fi’ le ’mpegne?»

«Ma vatte a fa’ nu bagne, pe’ piacere,
a rinfrescà’ la cocce a ll’acqua chiare!
Nnè sta’ sentì mammucce e pallenare».
«Te fì’ le scappatelle? Nn’è lu uere?»

«Pe’ mantenerte ‘nforme, t’à da move!»
«Le purte sempre ‘ncolle ggiacche a vvente
a preservà’ le spalle e la salute?»

«Vederse fiche, beh!… è gnè nu chiove
che va tenute fisse nche la mente.
E falla crede…, tante mo’ se štute!»

 

E lascialo credere!

«Che possano impiccarti, eh, stai fregno!
Sono contento io da amico.
L’età avanza, sì, ma sei un figo!
A dir che ti ritiri è solo finta?»

«Ma vai a farti un bagno per piacere,
a rinfrescar la testa all’acqua chiara!
Non ascoltar ragazzi e pallonari».
«Ti fai le scappatelle, non è vero?»

«Per mantenerti in forma, devi muoverti!»
«Le porti sempre addosso giacche a vento
a preservar le spalle e la salute?»

«vedersi figo, beh!… è come un chiodo
che va tenuto fisso con la mente.
Lascialo credere…, ché mo si spegne!»

 


[1] Rodrigo Cieri, abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.

Copyright Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

 

About Rodrigo Cieri

Rodrigo Cieri, abruzzese di Celenza sul Trigno, di madre molisana, una vita dedicata alla Scuola, da docente e poi da Preside, dedito all’impegno sociale e la promozione culturale che porta avanti con testardaggine, in paese e neIl’ Alto Vastese. Coltiva un’antica passione, la pura poesia, in lingua, o più spesso in vernacolo, ottenendo consensi e premi.

Un commento

  1. UNA FRIZZANTE ironia fa da sfondo a questa poesia, ironia che fra amici ci sta bene come il cacio sui maccheroni; cioè è proprio così che parlano gli amici , con confidenza totale aderente alla realtà come appunto il cacio sui maccheroni, ma anche fantasiosa e sognante, prima che si spengano la voglia e la fame di cose buone … La conoscevo, ma che piacere rileggerla oggi, con occhi un po’ diversi, dopo che ho RI-CONOSCIUTO Rodrigo Cieri l’autore, CHE in altre poesie sa essere anche serio meditativo e profondo.

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