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Duilio Martino, l’almosaviano di Fraine

Pensiero ricorrente di Duilio che lo eleva a Personaggio Almosaviano d’eccellenza

“Un Albero del quale non si cura le ramificate radici e dal quale si pretende sempre troppi frutti, è destinato a seccare”

Duilio Martino, nato a Fraine in provincia di Chieti il 27.12.1957, sposato con Grazia Intini e padre due figlie, Miriam e Valeria, ha sempre coltivato la passione, oltre che per la sua terra di origine, per l’arte alla quale ha dedicato una fetta importante della sua vita senza risparmio di energie.

La pittura ad olio e la lavorazione del vetro con tecnica “Tiffany” lo hanno impegnato da sempre per pura e semplice passione. Un pregevole cofanetto, realizzato in collaborazione con altri Artisti è stata donata dal Ammiraglio Comandante le Scuole Sottufficiali della Marina Militare di Taranto al Santo Padre in occasione di una Udienza Generale e sembra che il dono sia stato particolarmente apprezzato da sua Santità Benedetto XVI. Ha ricevuto un encomio quale riconoscimento della sua attività artistica nell’ambito dell’Istituto di Formazione della Marina Militare Italiana “Mariscuola Taranto” con la seguente motivazione:

“Per aver contribuito, al di fuori delle sue previste mansioni lavorative ed in maniera altamente professionale, alla organizzazione e condotta della mostra artistica culturale “Mariscuola in Arte”, promossa da questo Comando nel periodo 4 – 18 dicembre 207. La passione e l’impegno profuso con totale disponibilità hanno permesso di diffondere e promuovere fra i giovani allievi e frequentatori la cultura per l’arte in tutte le sue ampie espressioni, garantendo alla Scuola visibilità e prestigio. Esempio di assoluta maturità professionale ed encomiabile spirito di servizio”

Arruolatosi in Marina nel maggio del 1976, ha partecipato a numerose campagne addestrative ed operazioni in mare a bordo di unità navali della Marina Militare Italiana, toccando svariati Paesi e Città dell’Africa, Asia ed Europa. Proprio viaggiando, ha maturato, osservando le bellezze architettoniche e naturalistiche dei paesi stranieri visitati, una marcata sensibilità per la natura, l’arte e l’architettura che lo hanno ancor più convinto della “preziosità” del suo paese natale, Fraine, verso il quale nutre un interesse davvero morboso e contagioso.

Ha da sempre ritenuto il centro urbano del suo piccolo comune una grande opera, e definito “un immenso e prezioso castello costituito da tanti piccoli puzzle rappresentati dalle piccole abitazioni degli umili contadini”. “La bellezza della nostra roccia vissuta, variegata ed unica, non teme confronti ed insieme ai mattoni in terracotta ed i caldi coppi ci conducono indietro nel tempo quando la natura attraverso i colori e della terra le essenze era protagonista assoluta, semplicemente perfetta”…”osservando con attenzione ed amore Fraine, sono divenuto un acerrimo nemico delle brutture e degli scempi di una modernità costituita da squallido asfalto e cemento”…”qui la secolare roccia e la natura sono poesia, note delicate di una sinfonia armoniosa e perfetta”…”su queste note dovremo costruire il futuro di un popolo saccheggiato dalla globalizzazione e fiaccato dallo sfrenato consumismo”. Il Martino ha quindi iniziato a cercare riscontri ai racconti degli anziani trascrivendo fatti ed eventi che riassumono, a grandi linee, il percorso storico del popolo frainese; senza troppe pretese ma solo con l’intento di dare ai giovani l’opportunità di conoscere chi erano i loro coraggiosi, a volte temerari, ma certamente fieri, fantastici “vecchi”.

Alcuni articoli e piccole ricerche sono state pubblicate su quotidiani locali Abruzzesi…

E’ un primo tratto di un percorso che certamente potrà essere completato con l’aiuto e la collaborazione di tutti.

Ha inoltre iniziato a scrivere poesie, quasi per scherzo e con lo scopo  di raccontare soprattutto la sua terra e la sua vita (quelle dedicate a Fraine costituiscono una parte molto consistente delle sue opere.

La sua Poesia “Sguardi sbiaditi – Migrati”, dedicata agli emigranti è stata premiata quale finalista nel Finalista al XXI PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE MOICARTE 2011…a Taranto.

Da esse traspare un profondo amore ma anche tristezza e frustrazione per la crescente desertificazione delle zone montane dell’Abruzzo.

Non risparmia frecciate all’arroganza dello strapotere politico “cittadino”, che, forte dei numeri, continua a convogliare gli investimenti seguendo la stupida logica del “peso” politico/elettorale delle comunità destinatarie delle attenzioni e dettata dalla globalizzazione e dalle leggi di mercato che mirano a risultati immediati, e non, come vorrebbe la lungimiranza, ad investire in modo intelligente per ottenere un equilibrato sviluppo del territorio finalizzati al conseguimento di risultati duraturi e brillanti a lungo termine.

Si brucia, così, un  interland montano che dovrebbe, invece, essere motivo di orgoglio ed anche di opportunità per la crescita della Provincia di Chieti e dell’intero Abruzzo.  “Un Albero del quale non si cura le ramificate radici e dal quale si pretende sempre troppi frutti, è destinato a seccare”, ed anche “le Città d’Abruzzo sono prestigiosi e confortevoli  attici costruiti sulla sabbia e destinati al decadimento a causa della cecità della politica che non ha saputo coniugare la storia dell’Abruzzo e il tessuto urbanistico preesistente con l’esigenza di sviluppo industriale” questi i suoi pensieri ricorrenti.

Una denuncia costante della disattenzione politica che ha negato, per molti anni, un corretto sviluppo del territorio privando dei servizi fondamentali i cittadini più deboli, quindi più abbisognevoli.

La tendenza non sembra affatto cambiata, afferma l’autore, ed allora la necessità di lottare con tutte le forze per restituire dignità ai popoli montani abruzzesi. La dura battaglia va combattuta con l’uso intelligente delle moderne tecnologie e i social networks sono un’arma efficace che elude i bavagli dell’informazione troppe volte strumenti personalizzati dalla politica, dai poteri forti e cinici speculatori .

Nel gruppo “Fraine city” (fondato da Anselmo Martino) in Facebook, l’autore ha, in qualità di collaboratore, effettuato una capillare ricerca, anche all’estero, dei Frainesi o discendenti di famiglie Frainesi, portando le informazioni (anche banali) a chi desidera rimanere in contatto con la propria terra d’origine e, forse unico caso rilevabile, il numero degli iscritti è superiore addirittura al numero di residenti del Comune stesso.

I suoi progetti per il futuro guardano a creare un clima di collaborazione tra i vari gruppi delle comunità limitrofe, al fine di scuotere finalmente le anime e risvegliare l’orgoglio in un numero apprezzabile di cittadini per far si che le “grida di aiuto” non possano e non debbano più rimanere inascoltate.

Egli crede profondamente nelle possibilità del suo paesino natale e rimane fermamente convinto che necessiti di essere “rivelato ai più” e messo nelle condizioni di poter competere, (fondamentale la fornitura da parte delle istituzioni di servizi essenziali finora negati a vantaggio dei grossi centri rivieraschi, prima fra tutti una adeguata viabilità ad oggi ancora scandalosa) nonostante la globalizzazione che naturalmente, per mille motivi, è il principale ostacolo da superare.

“Non elemosine da spartire ma solo una legittima rivendicazione degli strumenti, oggi ancora negati, necessari per poter competere lealmente”.

About Duilio Martino

Duilio Martino, Abruzzese di Fraine (CH), ha sempre coltivato la passione per la sua terra di origine e per l’arte, in primis la poesia, alla quale ha dedicato una fetta importante della sua vita.

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