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Divagazione di fine estate

Lettera aperta di Lorenzo Potena al direttore del giornale Voria.

Caro Direttore,

Sono gradevoli le testimonianze che si leggono nelle lettere riportate dal giornale Voria a favore della Comunità di Capracotta, scritte sicuramente a finestre aperte al bel sole di agosto.

Capracotta in estate

E’ estate.
Paese gioioso. Molti giovani.
Senza pensieri. Nascono amori.
Si rafforzano amicizie con l’aiuto di qualche bicchiere di birra.
Parlate e modi diversi si confrontano e si mescolano.
Ma poi, soprattutto anziani.
Badanti, Funerali.
Mai pochi per tutto l’anno.
Che sarà di Capracotta?
Anche questa estate è andata via veloce.

E’ autunno.
Cadono le foglie.
La Webcam dà immagini che  depotenziano quelle estive.
Il corso, cuore della vita dell’estate, tace.
Troppo silenzio.
Non c’è  “anima viva” dice nonno Giovanni.
Il turbamento ci invade.

Capracotta in autunno

Speriamo bene.


Lettera segnalata da Emidio Patriarca

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

3 commenti

  1. INARRESTABILE, VERO E TRISTE L’ABBANDONO NEI E DEI NOSTRI PAESI!…

  2. Giovanni Paglione via Palmieri 11 Torinoal suo destino.

    condivido con il signor Lorenzo Potena il turbamento derivante da quelle immagini autunnali e invernali che ci mostrano una Capracotta desolatamente vuota,tale da richiamare alla nostra memoria il film “il deserto dei tartari”.Io ho vissuto il periodo aureo del nostro paese,quando è arrivato a contare forse più di 5,000 presenze,paese ricco di intelligenze in tutti i campi,ottimi sarti,artigiani del ferro battuto,del legno,i bastai,ambiente professionale di ottimo rango,due farmacie,ottime scuole primarie,un ginnasio privato che ha dato avvio a giovani poi distintisi nelle varie professioni esercitate,un clero bellicoso ma vigile ed attivo,una banca,due società di mutuo soccorso ecc.cc.Purtroppo questo fenomeno ha interessato tutto il Molise,in particolar modo l’alto Molise che dal, momento della separazione dall’,Abruzzo,è stato abbandonato al suo destino.Occorre ricordare che tutto quello che è successo,è stato divinato circa un secolo fà da un nostro concittadino che sul quotidiano l’Alba di Agnone,in tre articoli “all’alba di un secolo nuovo”consigliava sul da farsi,proprio per evitare i guai successivi.

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