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Dal Cratere Aquilano – Non dimenticare … Daniela Bortoletti

Storie dolorose  dal cratere aquilano, raccolte e narrate da Umberto Braccili nel suo libro verità “MACERIE dentro e fuori[2]”, con la collaborazione di parenti, fidanzati/e, amici

A tutti gli studenti universitari
morti quella notte a L’ Aquila

Chiara ricorda la sua amica Daniela (1)

Ci sono eventi che quando meno te l’aspetti arrivano nella tua vita devastandola completamente, ci si ritrova protagonisti e vittime di quelle tragedie che fino al giorno prima credevi non potessero mai capitarti. Fino allo scorso 6 Aprile la nostra vita era un po’ come quella delle “Piccole Donne”, versione moderna, unite da un legame speciale, indistruttibile che ci aiutava a superare i piccoli ostacoli della quotidianità. Poi c’è stato il sisma, che ci ha strappato ingiustamente dalle braccia la nostra sorellina, proprio lei che con la sua allegria e il suo sorriso era l’emblema della vita.

Adesso che è tra gli angeli la vogliamo raccontare così, per quello che era: una ventiduenne con tanta voglia di vivere.

“Ehi Pazzò! Non vedo l’ora che torni dall’Erasmus! Mi manchi molto! Qui è un ospizio! Dobbiamo organizzare una festa!”
“Certo Dadolì! Ho anche imparato a fare la sangria! Ricetta originale che mi ha dato un ragazzo spagnolo.”
“E allora la dobbiamo preparà per forza! Sangria party! Ci dobbiamo divertì! Avviso tutte le ciafale! E io posso anche preparà la torta al cioccolato!”
“Mmmm…buonissima. Non vedo l‘ora ciccia! Mi manchi tanto anche tu! Allora ci vediamo il nove“.

Approssimativamente è stata questa la mia conversazione con Dada, i primi di aprile dello scorso anno. Però non c’è stato nessun sangria party perché al mio ritorno non c’era nulla da festeggiare.

Quando mi hanno chiesto di scrivere qualcosa su Daniela non sapevo proprio da dove cominciare. Poi mi è venuta in mente la nostra ultima conversazione su Msn, il suo entusiasmo mentre mi parlava e il sorriso stampato sulle labbra quando mi ha salutato. Mi piace ricordarla così: sempre solare e con mille iniziative, intraprendente e tenera allo stesso tempo.

Con lei ho condiviso tutto: il banco di scuola, la merenda, i segreti, le maglie (rubate di nascosto alle sorelle), il bicchiere e, perfino la stessa gomma da masticare! Insomma siamo cresciute insieme! Un carattere forte il suo, determinato ma sensibile: se non le andava giù qualcosa te lo diceva in faccia, senza peli sulla lingua! Una persona “vera al 101%” come poche, che non sapeva neanche il significato della parola falsità. Naturalmente non tutti sapevano apprezzare le sue critiche e non nascondo che spesso succedevano dei veri e propri match di pugilato che però, puntualmente, si esaurivano nel giro di pochi minuti tra battute e risate.

Per me è stata ed è un’amica molto speciale. Da lei ho imparato ad “avere la faccia tosta”, a fare i “rutti finti”, a ridere di gusto, ma anche ad essere fiera delle scelte che ho fatto e a credere un po’ più in me stessa.

Dadolì, per tutto questo, per tutto ciò che abbiamo condiviso, per tutte le emozioni che provo ma che non riesco a esprimerti e per tutto quello che il tuo esempio mi insegnerà ancora …. io non posso che dirti GRAZIE!

Con tutto il mio affetto

Chiara



[1] Nata a Torre De’ Passeri (Pe) il 9 gennaio 1987 iscritta al 3° anno della  facoltà di ingegneria gestionale morta a L’Aquila il giorno del terremoto. verificatosi il 6 aprile 2009 alle ore 3:32.
[2]
È un libro difficile da scrivere quello che vi apprestate a leggere. Un libro scritto con il cuore da genitori fratelli fidanzate ma con dati precisi che denunciano quello che ormai è scivolato nel dimenticatoio. Quello che non è stato fatto per salvare degli studenti universitari che non sapevano del pericolo che correvano quella notte (Umberto Braccili).

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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