DA UN “CUORE” DI ANNI FA: Gli scavi di Bovianum Vetus

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A cura di Flora Delli Quadri

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I maestri: a sinistra: Costantino Mastronardi, Francesco Sforza, Marisa La Banca; a destra, Rina Cerimele, Giuseppe Delli Quadri, Antonino Cocucci

 

Maria Mercede Camperchioli – classe 5° elementare – AGNONE – 1964

Con la macchina del signor Direttore, quella dei maestri e alcune da noleggio noi ragazzi di V classe siamo andati a Pietrabbondante a visitare gli scavi. Dieci macchine ci hanno trasportato al luogo stabilito.
Quando siamo arrivati abbiamo atteso un po’, poi è venuto il Prof. Francesco Sforza il quale ci ha parlato delle opere dei Sanniti. Abbiamo visto il teatro che venne alla luce nel 1847. È a forma di semicerchio, ci sono cinque file di sedili, tutti scolpiti in pietra. Lì ci siamo seduti e abbiamo fatto le fotografie. Abbiamo visto i cornicioni intagliati, il lavabo dove i sacerdoti, come ci ha detto il Parroco di Sant’Emidio don Filippo La Gamba, si lavavano le mani prima e dopo il sacrificio. Tutto questo era stato costruito dagli Osci e dai Sanniti che vennero dopo, e fu distrutto dai Romani. Tutti seduti sull’erba, abbiamo consumato la colazione. La giornata era bella, l’unica cosa che non ci piaceva era il vento che soffiava. Le spiegazioni del Prof. Sforza e del  Parroco La Gamba sono state per noi molto interessanti. Poi tutti contenti siamo ritornati a casa. Io ed altre compagne ci siamo messe nella macchina del signor Direttore, che ci guidava nei canti: “La montanara” e “Sul cappello” e ci diceva divertenti  barzellette.

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In primo piano Il Prof Francesco Sforza e il maestro Cocucci

 

Angela Di Rienzo – classe 5° elementare – AGNONE – 1964

Giorni or sono noi delle classi quinte ci siamo recati agli scavi di Pietrabbondante. È stata una gita interessante. Appena arrivati abbiamo sostato su un prato per fare colazione; poi ci siamo incamminati verso gli scavi. Che meraviglia! Un teatro sannitico ha attratto subito la nostra attenzione, è tutto di pietra, nel mezzo c’è una piazza di erba e intorno tanti gradini dove sedevano gli spettatori.
Questi ruderi risalgono all’epoca del 200 a.C. .  Sono state trovate tavolette di bronzo, antiche anfore e altre cose.
È stato scoperto anche un tempio dedicato agli dei, con delle colonne altissime di circa 15 o 20 metri, con il diametro di m 1,30!
Dalle pietre fossili che vi erano abbiamo compreso che in quei  luoghi molti secoli fa c’era il mare. Secondo alcuni l’odierna Pietrabbondante sarebbe l’antica cittadina di “Bovianum” distrutta da Silla.
Dopo aver ammirato le bellezze di una civiltà tanto lontana da noi, ma che sempre attira il nostro sguardo, abbiamo ripreso la strada del ritorno felici di aver trascorso una mattinata così bella.

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In primo piano, a sinistra: Don Filippo La Gamba, Francesco Sforza, Marisa La Banca, Rina Cerimele; a destra, Antonino Cocucci, Giuseppe Delli Quadri

 

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cuore2Nel periodo che va dal 1961  al 1968, nella scuola elementare di Agnone, direttore Giuseppe Delli Quadri, si stampava un giornalino dal titolo “Cuore” che raccoglieva i pensierini dei bambini. Un accurato lavoro di recupero sta riportando a galla questi veri e propri tesori.

1 COMMENTO

  1. diario CUORE 1964 – Sono anch’io tornata indietro di 50 anni: nel 64 da due anni insegnavo a Chieti, allora con la direzione del 2 circolo. Corretti, lineari ed esaurienti i “compiti”dei bambini, dove l’osservazione o la contemplazione s’intrecciavano alla concretezza del cibo-colazione- anche senza tutte le “mappe cognitive “ che più tardi sono intervenute a Migliorare (!?) l’apprendimento. Lodevole l’iniziativa della prof di ritornare a valorizzare il lavoro genuino, ma corposo e totale dell’insegnante unico tuttofare di un tempo. Grazie .

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