Home / Cultura / Cunghiglia

Cunghiglia

Poesia di Antonia Anna Pinna
in dialetto di Villalago

Cunghiglia

Gesù meje, famme deventaje
angora cunghiglia
ch’te’ la perla
da uffreje alle  Re meje.
Isse la tene alle mane
J suffela sopra alle valve meje.
Vole scumpeglià le viscere me.
Se deverte a levarme le fiate
ma jeje  tienghe quele che le fa 
arrenne j cede la forza seja
alla n’fenejeta umeltà meja

Conchiglia

Signore fammi diventare 
ancora conchiglia 
che contiene la perla
da offrire al mio Re.
Lui la tiene nelle sue mani
e soffia sulle mie valve
Spera di scatenare il tumulto
nelle mie viscere
Si diverte a togliermi il respiro,
ma io posseggo ciò che lo
farà arrendere e cedere
la sua potenza alla mia
infinita umiltà.

Copyright: Altosannio Magazine
EditingEnzo C. Delli Quadri

About Antonia Anna Pinna

Antonia Anna Pinna, Abruzzese di Villalago (AQ), lavora in Banca d’Italia. Ama la scrittura e, in particolare, la poesia che nasce dal suo profondo amore per ogni forma di vita, dal suo essere donna, madre e moglie.

Un commento

  1. COMPLIMENTI
    Poesia / gioiello
    breve ed intensa come una preghiera…
    Ma pur quel verbo “ vole” tradotto “spera”
    NON MI CONVINCE….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.