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Come eravamo – La Scuola

di Lucia Amicarelli[1] 

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I genitori di famiglie borghesi, allorché i bambini incominciano ad andare a scuola, ne seguono con interesse i progressi ed ognuno vorrebbe che il proprio figliuolo emergesse per intelligenza e per zelo.

In tempi antichi spesso le mamme davano, in pasto ai figli, il cuore di una rondine, crudo, perché si pensava che tale cibo rendesse il bambino intelligente e volenteroso. Da quale epoca sia scomparsa tale usanza non posso dire con esattezza. Suppongo che debba essere stata in voga fino a tutta la prima metà, dell’Ottocento, perchè mia zia, che mi ha fatto parola della vecchia consuetudine, mi ha più volte narrato che un fratello di mio nonno, uomo di lettere e patriota che ai suoi tempi godette di una buona notorietà, da piccolo, secondo quanto si asseriva in casa, aveva di buon grado accondisceso a mang8-La-scuola-1iare il cuore della rondine. Donde tale credenza? Nè il De Nino nè il Finamore che ne parlano come di opinione diffusa in alcuni paesi d’Abruzzo, danno alcuna spiegazione sulla sua origine.[2]

In genere i figli dei professionisti, salvo quando una passione spiccata li spinge alla scelta di una professione diversa, sin da piccoli vengono allevati nell’idea che dovranno esercitare la professione paterna, perché, si dice: «L’art« d« tàta é mésa mbaràta»[3]. Nè è raro il caso di genitori che obblighino in particolar modo il figlio primogenito, a seguire una carriera più di loro gradimento che di gusto del giovane.

 

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Questo articolo è tratto da libro “Tradizioni popolari di Agnone” di Lucia Amicarelli e “Folklore di Agnone” di Michele Di Ciero, libro curato e valorizzato  dallo studioso molisano di tradizioni popolari Domenico Meo.
[1] Lucia Amicarelli nacque ad Agnone l’11 marzo 1915.. Si laureò il 18 marzo 1953 alla facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma discutendo la tesi Tradizioni popolari di Agnone al cospetto di Paolo Toschi, uno dei maggiori antropologi italiani. Insegnò nelle scuole medie di Agnone – fino al 1966 – e di Genova – sino al 1972, quando ottenne la cattedra nel liceo scientifico “Martin Luther King”. Vi rimase fino al 1975, anno in cui andò in pensione. Morì a Genova il 15 giugno 2001.
[2] A. De Nino, op. cit.,  vol. I, p. 72; G. Finamore, Tradizioni …, cit., p. 235.
[3] Imparare il mestiere del padre è più semplice.

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

3 commenti

  1. Sono nato nel 1953 a città s.angelo (PE), ricordo benissimo che quando avevo 2-3 anni anche a me fecero mangiare il cuore di rondine, lo ricordo benissimo, era il 1955 o 1956.

  2. Romeo Ricciardi

    Allora era tradizione popolare; la stessa esperienza l’ho vissuta anche io in quegli stessi anni, e ci pensò ancora, pur non riuscendo a dare una spiegazione plausibile all’esperienza vissuta.

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