Home / Cultura / Cultura Popolare / C’era una volta Castel di Sangro… Mastro Adamo

C’era una volta Castel di Sangro… Mastro Adamo

Tratto dal Libro di Carlo Fiocca[1] edito da Neo Edizioni[2] di Castel di Sangro (AQ).

Mastro Adamo è il nome di un tizio vissuto per quanto io ne sappia circa cento anni fa. Doveva essere un signore che nella vita era costretto ad arrangiarsi, come poteva. Si racconta che, per risolvere una diatriba con un vicino di casa, era stato chiamato dal Pretore. Non possedeva un cappotto e si era in pieno inverno.

Pur di definire la questione fra loro, il soprabito glielo prestò il contendente. Giunto davanti al Magistrato, questi negò tutto, sostenendo che il suo avversario era un bugiardo. Concluse dicendo: “Signor Giudice, quello è capace di sostenere addirittura che il cappotto, che porto addosso, è suo”.


[1]Sono di puro sangue castellano ed ho sempre amato il mio paese di origine. Ho vissuto in esso, affascinato dalla intelligenza e dalla mentalità  aperta dei miei concittadini. Possiamo dirci orgogliosi che i nomi di tanti castellani hanno travalicato i confini nazionali. Oggi Castel di Sangro è una bella cittadina ed io ne ricordo gli aspetti caratteristici di quando era solo paese. Scomparsa la mia generazione, non rimarrà più nulla delle tantissime cose, che avvenivano allora e che ogni giorno costituivano la vita di tutti. A mio avviso la storia di una comunità deve essere conosciuta dai suoi figli. Ho scritto queste pagine unicamente perché rimanga una traccia di come vivevano i nostri padri, perché le future generazioni siano edotte circa le loro origini e ne traggano semmai insegnamento (Carlo Fiocca)
[2]I edizione: agosto 2012 – Neo Edizioni Via Volturno, 2 – 67031 – Castel di Sangro (AQ) – info@neoedizioni.it – ww.neoedizioni.it 

Copyright Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Questa storiella vera o verosimile ha il sapore allegro di una barzelletta,ma anche la tristezza di una situazione –quella di non avere il cappotto-che credo si sia protratta per moltissimo tempo nei nostri paesi. La misera condizione delle famiglie infatti si evidenziava specie nella stagione invernale- col freddo e la necessità di dover rimanere dentro le case fredde e piccole anche col poco fuoco di un “fumoso”camino….E gl’inverni era lunghi , tanto lunghi. Per fortuna allora le nonne RACCONTAVANO FIABE ai nipoti

Rispondi a MARISA GALLO Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.