Teofilo Patini.

di Carlo Fiocca
con foto e video di Enzo C. Delli Quadri

Nato a Castel di Sangro il 5/5/1840. Il padre Giuseppe, notaio, lo avviò agli studi letterari nella scuola sulmonese di Leopoldo Dorrucci, antiborbonico e Panfilo Serafini, studioso patriota. L’influenza dei due maestri risultò fondamentale per la crescita della sua cultura e le inclinazioni patriottiche, umanitarie e sociali. Abbandonò la facoltà di Filosofia nell’Università di Napoli, per studiare pittura nell’Accademia di Belle Arti. Dopo aver affrontato temi desunti dalla storia, dipingendo Masaniello e Salvator Rosa, visse il periodo della unificazione nazionale e della repressione del brigantaggio. Nel 1873 tornò a Castel di Sangro ed approfondì le sue ricerche in opere, che miravano a tradurre in chiave personale le tematiche ispirategli dalle condizioni di immiserimento della gente e dei suoi luoghi.

L’erede

Nacquero nel ’70 “Prima lezione di equitazione” 1, “La catena”, “I tre orfani” 2 testimonianze della immagine familiare di allora, della caccia ai briganti e della miseranda condizione  di vita dei suoi concittadini. Seguì nel 1880 “L’erede”, la più celebre delle sue opere. Approfondì ancora l’analisi della realtà della sua terra natale con “Vanga e latte” 3 e “Bestie da soma” 4. Le due stupende opere, con “L’erede”, costituirono quella che egli stesso definì la “Trilogia”. Con essa il Patini, garibaldino, volle rappresentare non la semplice sofferenza della sua gente, ma una protesta contro la cattiva gestione dell’unità d’Italia, attraverso la quale il nord aveva depauperato l’Italia centrale e meridionale.

Per una visione molto ampia dei suoi dipinti si veda il video di Enzo C. Delli Quadri di cui al link https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=tEgdtboJTlg 

Diresse la Scuola di Arti e Mestieri a L’Aquila. Tutta la produzione di temi sacri fu in Patini ispirata dal suo profondo interesse per il messaggio evangelico, ma non suggerita da una vera e propria professione religiosa o confessionale. Rimase un convinto massone. Uno degli ultimi successi nel 1905 fu l’incarico, affidatogli dal Ministero della Pubblica Istruzione, di affrescare l’Aula Magna della Università di Napoli.

Morì il 16/11/1906 per un ictus cerebrale.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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