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C’era una volta Castel di Sangro… Rosa Rusella

Tratto dal Libro di Carlo Fiocca[1] edito da Neo Edizioni[2] di Castel di Sangro (AQ).

“Nu vecchie che ce more è come ‘na biblioteca che ci’abbruscia”

 

Da sinistra a destra- Silvio Caruso, Floriana Caruso, Maria Pia Caruso e Benito Di Tola.

Rosa Rusella

Versi e Musica Lorenzo Mannarelli[3]

 

Rosa Rusella, rosa Rusella,
quante sì bbella, quante sì bbella!
Tu sì nu sciore de Paradise,
De rru paese, sì rru surrise.

J’ te vurria sempe guardà:
po te vurria suole tuccà!
Rosa Rusella, Rosa Rusella,
quante sì bbella, quante sì bbella.

Quande tu passe mmiezz’a alla via,
tutte te guardene; è nn’allegria.
Tutte suspirene: oh, quant’è bbella
sta quatrarella[4], sta quatrarella!

J’ te vurria sempe guardà:
po te vurria suole abbraccià!
Rosa Rusella, Rosa Rusella,
quante sì bbella, quante sì bbella.

Te vularriene tutte pe sposa,
pecchè si propeta come na rosa.
Tu tutte spriezze pecchè sì bbella,
Rosa Rusella, Rosa Rusella.

J’ te vurria sempe guardà
po te vurria pure vascià!
Rosa Rusella, Rosa Rusella,
quante sì bbella, quante sì bbella.

                                                           


[1] Sono di puro sangue castellano ed ho sempre amato il mio paese di origine. Ho vissuto in esso, affascinato dalla intelligenza e dalla mentalità  aperta dei miei concittadini. Possiamo dirci orgogliosi che i nomi di tanti castellani hanno travalicato i confini nazionali. Oggi Castel di Sangro è una bella cittadina ed io ne ricordo gli aspetti caratteristici di quando era solo paese. Scomparsa la mia generazione, non rimarrà più nulla delle tantissime cose, che avvenivano allora e che ogni giorno costituivano la vita di tutti. A mio avviso la storia di una comunità deve essere conosciuta dai suoi figli. Ho scritto queste pagine unicamente perché rimanga una traccia di come vivevano i nostri padri, perché le future generazioni siano edotte circa le loro origini e ne traggano semmai insegnamento (Carlo Fiocca)
[2] I edizione: agosto 2012 – Neo Edizioni Via Volturno, 2 – 67031 – Castel di Sangro (AQ) – info@neoedizioni.it – ww.neoedizioni.it
[3] Lorenzo Mannarelli. Un uomo piccolino di statura, ma dotato di un naso robusto, che era la gioia dei caricaturisti dell’epoca. Faceva il sarto e conosceva la musica, per cui diresse per anni il Gruppo Folcloristico di Castello, che riscuoteva buoni successi. Compose anche alcune belle canzoni, che sono rimaste nel repertorio della nostra cittadina. Era permaloso, si offendeva facilmente e quando accadeva qualcosa di spiacevole per lui, abbandonava il campo, se ne andava, per cui con la santa pazienza e con le blandizie bisognava riuscire a ricucire lo strappo.
[4] ragazza

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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