Home / Cultura / Cultura Popolare / Canzoni e Filastrocche / C’era una volta Castel di Sangro… L’aria della sera

C’era una volta Castel di Sangro… L’aria della sera

Tratto dal Libro di Carlo Fiocca[1] edito da Neo Edizioni[2] di Castel di Sangro (AQ).

“Nu vecchie che ce more è come ‘na biblioteca che ci’abbruscia”

 .

(Fino agli anni 60-70, in almosava-altosannio, gli innamorati potevano incontrarsi molto difficilmente. Si faceva l’amore (per modo di dire) con sguardi furtivi lanciati dalla ragazza, da un balcone o da una finestra, e raccolti con pene infinite dal suo innamorato, il quale, a casa, si arrovellava il cervello nel tentativo di interpretare quegli sguardi. Erano stati di amore, di passione, di rimprovero…….. e la notte passava, inquieta.  –   Nota di Enzo C. Delli Quadri)

.

.

L’aria della sera:

Musica Lorenzo Mannarelli[3]
Versi: Domenico Rossi

E mò ru sole cala chiane, chiane
arrète alla muntagne della Meta,
e vvè nu suone doce de campane
ci addorme mò stu care e ci acquieta.

Sola l’aria della sera
po’ stu core nazzecà,
sola l’aria della sera
po’ stu core arresanà.

 Mò fammela f’rnì sta passione,
mò fammela f’rnì st ciente pene
Damme n’ucchiata e po’ bella uagliona
Dimme na vota ca tu me vuò bene.

Sola l’aria della sera
po’ stu core nazzecà,
sola l’aria della sera
po’ stu core arresanà.

Ma l’assassine è sempre ru balcone
proprie elle che la vede ogni matina
e j’ ca sotte so’ nu musengone
essa ‘mbustata sembra na reggina.

Sola l’aria della sera
po’ stu core nazzecà,
sola l’aria della sera
po’ stu core arresanà

Il coro folkloristico di Castel di Sangro a Venezia – 1949 Da sinistra a destra. Giulia Berardinelli, Michele Catullo, Iose Adamini, Chiara Mazzocco, Carlo Fiocca, Maria Biasella, Giuseppina Marchionna, il maestro Lorenzo Mannarelli, Marcello Casacchia, Anna Mattamira, Ferdinando Milano. Sdraiati: Ivo Casacchia e Giuseppe Biasella.

.


[1] Sono di puro sangue castellano ed ho sempre amato il mio paese di origine. Ho vissuto in esso, affascinato dalla intelligenza e dalla mentalità  aperta dei miei concittadini. Possiamo dirci orgogliosi che i nomi di tanti castellani hanno travalicato i confini nazionali. Oggi Castel di Sangro è una bella cittadina ed io ne ricordo gli aspetti caratteristici di quando era solo paese. Scomparsa la mia generazione, non rimarrà più nulla delle tantissime cose, che avvenivano allora e che ogni giorno costituivano la vita di tutti. A mio avviso la storia di una comunità deve essere conosciuta dai suoi figli. Ho scritto queste pagine unicamente perché rimanga una traccia di come vivevano i nostri padri, perché le future generazioni siano edotte circa le loro origini e ne traggano semmai insegnamento (Carlo Fiocca)

[2] I edizione: agosto 2012 – Neo Edizioni Via Volturno, 2 – 67031 – Castel di Sangro (AQ) – info@neoedizioni.it – ww.neoedizioni.it

[3] Lorenzo Mannarelli. Un uomo piccolino di statura, ma dotato di un naso robusto, che era la gioia dei caricaturisti dell’epoca. Faceva il sarto e conosceva la musica, per cui diresse per anni il Gruppo Folcloristico di Castello, che riscuoteva buoni successi. Compose anche alcune belle canzoni, che sono rimaste nel repertorio della nostra cittadina. Era permaloso, si offendeva facilmente e quando accadeva qualcosa di spiacevole per lui, abbandonava il campo, se ne andava, per cui con la santa pazienza e con le blandizie bisognava riuscire a ricucire lo strappo.

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.