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C’era una volta Castel di Sangro … … Dante Rossi e Pasquale Scarpitti

Tratto dal Libro di Carlo Fiocca[1] edito da Neo Edizioni[2] di Castel di Sangro (AQ). Le foto sono state selezionate e aggiunte da Enzo C. Delli Quadri

“Nu vecchie che ce more è come ‘na biblioteca che ci’abbruscia”

Tra i personaggi di rilievo in Castel di Sangro non possiamo non ricordare due figure: Don Dante Rossi e Pasquale Scarpitti.

Il primo “Sacerdote di Cristo, Servitore della Parola, Testimone della carità”: Amava definirsi “Un operaio del Vangelo”.

È stato detto tanto su di Lui ed è difficile sintetizzare in poche righe l’Amore ed il Bene, che ci ha donati nella Sua breve vita fra noi. Un prete molto povero ed altrettanto generoso.

“Un prete dallo scheletro robusto, che con il suo impeto gridato si insinuava tra le ironie di un ascoltatore malaccorto e gli lasciava in petto una vampa”.

L’altro personaggio Pasquale Scarpitti, cui almosava ha dedicato 2 articoli[3] poeta, scrittore e giornalista le cui opere (Terra Promessa – Scendi Mosè – Canzone del Sud – Ora Castel di Sangro – Lunga Storia di Natale – Pay toll – Discanto) hanno travalicato i confini regionali e nazionali, è stato quasi coetaneo di Don Dante e con Lui condivise interessi, emozioni ed infine l’infarto cardiaco e la brevità della vita (50 e 55 anni).

Due personaggi Amici a me molto cari e da me goduti per troppo brevi decenni.

Mi piace riportare qui una poesia, che Scarpitti dedicò a Don Dante nel novembre ‘69.

“Per consentire al Cuore di fiorire”

Avevo poca voglia di campare
avevo tanta voglia di gridare
giorno per giorno a vivere e morire
giorno per giorno a prendere e lasciare.
Ho preso tanto. Tanto ho poi lasciato
senza gridare, vivere e morire.
Ho avuto tanto, tanto ho ridonato
per consentire al cuore di fiorire.

 



[1] Sono di puro sangue castellano ed ho sempre amato il mio paese di origine. Ho vissuto in esso, affascinato dalla intelligenza e dalla mentalità  aperta dei miei concittadini. Possiamo dirci orgogliosi che i nomi di tanti castellani hanno travalicato i confini nazionali. Oggi Castel di Sangro è una bella cittadina ed io ne ricordo gli aspetti caratteristici di quando era solo paese. Scomparsa la mia generazione, non rimarrà più nulla delle tantissime cose, che avvenivano allora e che ogni giorno costituivano la vita di tutti. A mio avviso la storia di una comunità deve essere conosciuta dai suoi figli. Ho scritto queste pagine unicamente perché rimanga una traccia di come vivevano i nostri padri, perché le future generazioni siano edotte circa le loro origini e ne traggano semmai insegnamento (Carlo Fiocca)
[2]
I edizione: agosto 2012 – Neo Edizioni Via Volturno, 2 – 67031 – Castel di Sangro (AQ) – info@neoedizioni.it – ww.neoedizioni.it
[3]
http://www.altosannio.it/pasquale-scarpitti-lalmosaviano-di-castel-di-sangro/ e
http://www.altosannio.it/abruzzo-terra-promessa-nellopera-di-pasquale-scarpitti/

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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