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“Cenere dei secoli”

Poesia di Duilio Martino [1]

Cenere dei  secoli

Fraine

Tutto attorno rigoglio,
e la quiète nel borgo mio;
èriche e papaveri
assediano lo sterile agrifoglio
sotto il pallore delle lune ignave.

Fraine con la neve

Muoiono i giorni
e il cielo ottenebrato
– come fosse sudario – cala un velo di neve
sopra i tetti dissanguati
e sulle brune guglie della Pieve.

Ritti i cipressi
– cerberi forzuti –
resistono alla notte siderale
e non cedono scrollandosi di dosso,
con l’ausilio d’indomito grecale,
di tanto in tanto,
cenere… dei secoli.

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[1] Duilio Martino, Abruzzese di Fraine (CH), ha sempre coltivato la passione per la sua terra di origine e per l’arte, in primis la poesia, alla quale ha dedicato una fetta importante della sua vita.

Copyright Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri

 

About Duilio Martino

Duilio Martino, Abruzzese di Fraine (CH), ha sempre coltivato la passione per la sua terra di origine e per l’arte, in primis la poesia, alla quale ha dedicato una fetta importante della sua vita.

2 commenti

  1. Poesia bella ed evocativa…Sempre gradita la quiete del borgo natio, specie nell’inverno, con minore frequenza di gente in giro.. Allora la memoria degli avi dalla “cenere antica” in terra custoditi o nelle urne, si rinnovella nel ricordo e ci addolcisce la lontananza…

  2. E IL SILENCIO DI BEETHOVEN….CHE ACCOMPAGNA LA LIRICA, NE AMPLIFICA IL PATHOS…

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