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Ce l’abbiamo fatta, è arrivato il filotto a coprire di ridicolo la Regione Molise

di Enzo C. Delli Quadri

Nota per gli amici di ALMOSAVA/ALTOSANNIO: Questo articolo può apparire come una presa di posizione politica. Ebbene è sicuramente una presa di posizione politica, MA NON PARTITICA. D’altra parte,  di fronte alla deriva che sta prendendo la questione delle province italiane e nel contesto del riordino dell’ordinamento dello Stato, non si può restare in silenzio.

L’11 agosto del 2010, sul sito www.majellamadre.it, scrivevo:

“Eh sì, poteva essere filotto, come dicono i giocatori di biliardo, oppure cappotto, come dicono i giocatori di carte, oppure tombola, come s’usa a Natale. Invece, per un pelino, la Regione  Molise ha fallito l’obiettivo.

E dire che La Regione, in lizza con le altre regioni a statuto ordinario, si era già aggiudicata ben 4 graduatorie: la prima, quella delle regioni meno virtuose con un indice 400, lasciando la seconda a distanza siderale (200) e quelle virtuose a 100; la seconda, quella delle regioni con il più alto costo pro-capite per le spese correnti, con 3.433 euro contro i 3.115 della seconda, i 2344 della media e i 2.026 della meno spendacciona;   la terza,  quella delle regioni con il più alto costo pro-capite per le spese dei suoi dirigenti e dipendenti, con 187 euro, contro i 94 della seconda, i 46 della media e i 20 della più attenta; la quarta, quella delle regioni con il più alto costo pro-capite per le spese degli organi istituzionali, con 55 euro contro i 38 della seconda, i 10 della media e i 7 della più oculata.

MA, nella graduatoria per la regione più ritardataria nel pagamento delle fatture ai fornitori del settore della sanità, il Molise  si è fatto rubare il primo posto dalla Calabria che, rispetto al Molise,  impiega 15 giorni in più per i suoi pagamenti.”

Per un pelo, la Regione Molise aveva fallito il FILOTTO.

Per fortuna (!!!!????!!!!) arriva la notizia fresca fresca: il Molise – con Isernia al primo posto e Campobasso al terzo posto – colma il buco ponendosi al primo posto tra le regioni con gli uffici dello Stato più costosi e consente alla Regione di aggiudicarsi ben 5 graduatorie su 5 e, quindi, di poter gridare al mondo intero:

FILOTTO!!

(roba da sprofondare per la brutta figura che si continua a fare)

Infatti: gli uffici dello Stato, nella provincia di Isernia,  costano 42,34 euro per abitante, quelli di Campobasso, terza in graduatoria, 25,00 contro una media nazionale di 10,00 euro per abitante e solo 3,89 euro per abitante nella provincia di Milano, la più virtuosa.

Questi dati emergono da un monitoraggio compiuto sulle strutture dell’amministrazione statale, e dunque sulle singole Prefetture, dal ministero della Funzione pubblica, dipartimento Riforme istituzionali, guidato da Carlo Diodato.

A proposito di questi dati, Il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi  ha dichiarato: “La spending review ci sta consentendo di fare una grande verifica sui conti pubblici, trovare gli sprechi e gli eccessi.  Proprio per questo siamo sempre più convinti che occorra andare avanti con il riordino delle Province, che sarà la base per riorganizzare il nuovo assetto dello Stato”.

 

Come reagiscono i nostri amministratori locali?

Conoscono molto bene la realtà delle cose, sanno che occorre muoversi; in gran parte hanno appoggiato e appoggiano il Progetto ALMOSAVA (ALTOSANNIO) che, ricordo, prevede la riaggregazione del territorio dell’ AltoMoliseSangroVastese, sotto un’unica amministrazione, dopo 50 anni di disastrosa divisione regionale e provinciale. Inoltre si pone obiettivi strategici,  obiettivi di concorrenza territoriale e obiettivi di supporto alle realtà locali (si veda su www.altosannio.it  “Almosava, cos’è” oppure il “Manifesto”).

Sì, Essi condividono il Progetto ALMOSAVA, ma tardano a mettersi all’opera.

Altri politici, indipendentemente dal loro collocazione politica, sono vicini a questo progetto e si fanno sentire. E sono politici di destra, centro e sinistra.

In particolare, va segnalata la posizione di Michele Petraroia che, ultimamente, di fronte alle derive quasi folkloristiche di quanto sta avvenendo in provincia di Isernia e in Regione Molise, si è così espresso:

 “Al cospetto di una drammatica crisi economica, ci sarebbe bisogno di una classe politica responsabile, propositiva e attenta, che evitasse di offrire ulteriori esempi negativi alle frange anti sistema, populiste e demagogiche. L’unica cosa del tutto inutile per i cittadini della Provincia di Isernia e per il Molise tutto, è una Giunta Balneare che non aiuta nel difficile confronto con il C. dei Ministri a tutela della economia reale e per non tagliate drasticamente i servizi al cittadino, le scuole, gli ospedali, gli uffici postali.

In Molise si discuta con serietà su un riordino delle autonomie locali superando comunità montane e organizzando il territorio in 15 Unioni di Comuni. Si sciolgano consorzi inutili, società costituite ad hoc per gestioni parla pubbliche e si taglino le consulenze …. …”

 

Noi ALMOSAVIANI/ALTOSANNITI ci aspettiamo che i politici locali, che credono nel progetto ALMOSAVA, rompano gli indugi e si pongano alla testa del movimento che deve portare alla riaggregazione di un territorio, quello dell’ ALMOSAVA o ALTO SANNIO (AltoMoliseSangroVastese),  omogeneo per cultura, storia e lingua, che 50 anni fa fu deplorevolmente smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. Albinoiacovone

    Si vanno sempre di più consolidando le prospettive di aggregazione e riunificazione del territorio con l’ Abruzzo. I dati della Regione Molise e dei suoi Uffici Statali ( quelli regionali non ne parliamo!) sono impietosi!

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