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Poesie

A Salcito

Versi in romanesco di Luigi Lozzi[1] dedicati a Salcito e al suo papà, perso in vita troppo presto.   A Salcito Sarcito è ritto e chino sta in su n’apice de colle come fusse ‘n cartapesta sagomata pe’ ‘n presepe. Pare com’è ‘n quarzo rosa ‘ncastonato tra du’ zolle che …

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Terra mangiata senza pane

dal romanzo inedito: Fuochista di  Gustavo Tempesta Petresine[1] In questo bellissimo affresco, che Gustavo ci dona, risaltano queste parole: “la sua terra spogliata di uomini e donne e di bambini, popolata di vecchi troppo stanchi, sbreccati vasi contenitori di ricordi. La sua terra divisa in spicchi e mangiata senza pane”. …

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11 novembre – San Martino

Poesia di Duilio Martino[1]  11 novembre – San Martino Tra le cucurbitacee con il secchio nel suo caro orticello curvo è il vecchio scegliendo al nipotino la migliore la festa incombe e s’agitano nuore la mente a quel frastuono occasionale di cento “stagnarole” per il viale. Nell’aria pregna d’intensi sapori …

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Forse Novembre, forse il buio

Poesia [1] di Florindo Di Iorio [2] Forse Novembre, forse il buio Giornate senza  luce   spiragli  che attraversan persiane attimi di gioia  che all’ improvviso ti riempion di pace felice condividi  momenti di allegria . In un attimo buio ritorna tristezza e nostalgia . La mente vaga tra dolci  melodie create e volute …

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Ricordi

Poesia di Bruno Marinelli [1] Ricordi Pensieri che cullano come onde di un mare quieto che rifulge di stelle la sera. Ricordi che frusciano a mo’ di foglie, di una vecchia quercia, che dondolano al vento a primavera. Sospirano i vicoli antichi un gergo che non s’usa più, ondeggiano i …

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XVII Canto dell’Altosannio

Canto di Gustavo Tempesta Petresine[1]; fa parte del suo libro intitolato “Ne cande”[2] XVII Canto dell’Altosannio Campana eremita rintòcco breve e cupo transumanza ferale: non è stato mai abitato questo luogo. E questa gente! Da dove è mai venuta questa gente. Sonnecchiano solo le porte serrate in questo abbandonato paese …

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Ti invito al viaggio

Poesia di Gustavo Tempesta Petresine [1] Ti invito al viaggio nel mio paese dove ti inebria un canto. La luce zodiacale dell’inoltrato crepuscolo conserverà del giorno, per te uno sfrido di sole. Ti invito al viaggio dove né bene e male spartiscono la gioia e il dolore. Cime di vento …

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Gli amici

Poesia di Duilio Martino [1] Gli Amici In Fragine – borgo antico – imbrunendo il verde a valle m’accarezza il sol le rughe nell’assorto meditare mentre beve già la luna da quel lento declinare. Pochi svaghi in questa terra sul selciato medievale uno sguardo al vecchio ponte sull’antica e storta …

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Autunno

di Angelo Iavicoli [1] Autunno Le foglie non hanno piu’ forza, i rami materni abbandonano. Volteggiano cullate dal vento. Si posano su panche e viali. Talvolta carezzano volti di bimbi che giocano sul prato ingiallito. Sorridono ai vecchi che stanchi guardano i rami pensando. Vedon la vita che tanto somiglia a …

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Dalla finestra

Poesia [1] di Florindo Di Iorio [2] scritta il giorno mercoledì 6 aprile 2011 alle ore 0.45 Dalla Finestra Mi affaccio, non vedo,  mi sporgo e sorrido che strano non c’è più nessuno! Eppur tanto rumore udivo da dentro forse echi  lontani di anime sole. Quel tiglio però mi inebria …

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XVI Canto dell’Altosannio

Questo Canto di Gustavo Tempesta Petresine[1] fa parte di un suo libro di poesie intitolato “Ne cande”[2] XVI Canto dell’Altosannio Finissima grigia antracite, detrito di tempo, dovrei adagiarmi: sopra un paese, dove si muore piano.   ___________________________ [1] Gustavo Tempesta Petresine, Nativo di Pescopennataro, si definisce “ignorante congenito, allievo di …

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Cerberi sui Dorsi

Poesia di Duilio Martino [1] Cerberi sui Dorsi Non è facile andare se si è fragili oppure il cappio preme la giugulare e stagna sangue in cuore… non è facile andare se nei malli incalliti bolle o freme un acerbo rancore. È facile affondare nel dolore se il sole sorge pallido …

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I Nipoti

Poesia di Tiberio La Rocca I Nipoti Suò bielle le guagliune, suò bielle tutte chende ma se te suò nepute, le puorte sempre mmènde.  Sempre co rialucce, te l’hia tenè buone sennò gna te fè viecchie, stè tu e le bastone. Gna suò pruopria cerille, te fenne sta chendiende può …

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