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Castel di Sangro accoglie ALMOSAVA con interesse e simpatia

Posso dirlo senza infingimenti o ipocrisie:  Il 12 marzo 2012 sono stato a casa mia.

Gli Amici dell’Università Sulmonese della Libera Età, sezione di Castel di Sangro, non potevano accogliermi meglio.

Hanno fatto a gara per dimostrarmi simpatia e ospitalità, dal’ affabile Terzio Di Carlo, Vice Rettore di Questa Università, alla sorridente e gentile Prof.ssa Carmela De Lisa, Membro del’Università e Responsabile della Sezione di Castel Di Sangro, dal cortese dr. Vinicio Buzzelli, ex Sindaco di Castel di Sangro e ex-Pres. Del Consiglio di Valle, alla cordiale Prof.ssa Irma D’Angelo, Presidente del Collegio Sindacale dell’Università, dall’espansivo Dr. Carlo Fiocca già Primario di Anestesia dell’Ospedale di C.di S., all’estroverso Prof. Filippo Rainaldi Pres. CAI Alto Sangro, dal burbero Luigi Michetti Prof. Di Lettere, all’ inesauribile, per idee e conforto, Giannicola Trilli Imprenditore.

Terzio Di Carlo
Carmela De Lisa
Vinicio Buzzelli
Carlo Fiocca

 

Filippo Rainaldi
Luigi Michetti
Giannicola Trilli
Enzo C Delli Quadri

Mi  hanno accompagnato e sostenuto, in tutti i sensi, due componenti del Coordinamento dei 63 Comuni dell’Almosava: Massimo Balzano e il noto a tutti, per il calore e la passione che mette nel lavoro di Reporter, Fabrizio Fusco.

Massimo Balzano
Fabrizio Fusco

Ho Illustrato, con una certa emozione il Programma di Almosava per l’ Alto Molise Sangro Vastese. Ho spiegato le ragioni del movimento, partendo dall’importanza di ricercare, senza strumentalizzazioni di tipo leghista, le nostre radici per, poi, evidenziare come il nostri territorio sia diventato, pin piano, da terra padrona del suo destino a terra assistita in balia della Finanza Pubblica Italiana e Internazionale con le note conseguenze disastrose in termini di spopolamento, svalutazioni patrimoniali, difficoltà morali ed economiche.

Ho messo in evidenza come, oggi, alcune decisioni governative offrano una possibilità di riscatto: le Provincie vanno verso la loro cancellazione; i Piccoli Comuni dovranno associarsi tra loro fino a perdere ogni forma di autonomia. Di fronte ai cittadini e ai loro amministratori si pone un bivio: essi possono decidere di associarsi fino ad un minimo di abitanti ricreando le condizioni disastrose che oggi tutti denunciamo, oppure possono spingersi fino ad associare tutti e 63 i Comuni dell’ALMOSAVA, creando in questo modo i presupposti per chiedere allo Stato e alle Regioni uno status particolare a risarcimento dei disastri subiti: lo status di ZONA  A FISCALITA’ AGEVOLATA E A BUROCRAZIA ZERO, secondo anche i dettami della famosa lettera che la Banca Centrale Europea (BCE) pretese nell’autunno scorso da Berlusconi, prima, e da Monti, dopo.

Una aggregazione che mette insieme fino a 60.000 persone può ben ambire a vedere realizzati progetti oggi messi fortemente i discussione, come

Il Polo ospedaliero concertato tra Agnone  e Castel di Sangro.
I Poli scolastici interregionali e interprovinciali.
La Banda larga sperimentale.
Le Aree industriali e artigianali dell’ Alta valle del Trigno e dell’ Alta valle del Sangro.
Le Strade a scorrimento veloce tra Trivento – Castel di Sangro – Colledimezzo
La Ferrovia “Transiberiana Italiana”  Sulmona – Carpinone.
Il  Polo sportivo concertato tra Roccaraso, Capracotta, Pizzoferrato.
La Transcollinare Ascoli Piceno–Foggia secondo il tracciato originario.
Il  Museo Naturalistico dell’Alto Vastese.

Le reazioni della sala sono state positive. Il Progetto piace.

Gli interventi sono stati  quasi tutti a sostegno. Ha mostrato una qualche contrarietà solo il prof Michetti che dubita della possibilità che Almosava possa ottenere lo status di Zona Franca. Non ha tutti i torti se pensa alla zona Franca intesa come azzeramento di qualsiasi tipo di imposta o tassa o contributo. Si sbaglia, invece se per Zona Franca si voglia intendere Zona a fiscalità agevolata e a burocrazia zero, non foss’altro perché questi sono impegni assunti dall’Italia nei confronti della BCE, per rendere possibile uno sviluppo delle aree depresse.

Oggi, prima di inserire questo articolo sul nostro sito ho voluto sentire Il Vice Rettore dell’Università della Libera Età, Terzio Di Carlo, per sapere da Lui i motivi che lo hanno spinto ad ospitarmi e cosa prevede che possa succedere dopo la mia visita.

Sul primo punto, ha rimarcato il ruolo istituzionale dell’Università sensibile ai temi sociali e ai movimenti culturali che si sviluppano nel territorio.

Sul secondo punto, ha manifestato un ampio interesse per i temi trattati, temi, peraltro, molto sentiti dalla popolazione locale. Ritiene, pertanto, opportuno che si organizzi una tavola rotonda aperta a più voci e tesa ad un efficace approfondimento dei temi trattati.

Almosava ringrazia di cuore l’Università della Libera Età per quel che ha fatto e farà per la diffusione del suo progetto.

 

Enzo C. Delli Quadri

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

2 commenti

  1. Ho letto con interesse questo articolo.Siete sicuri che la foto con sotto scritto Luigi Michetti non è il dr. Carlo Fiocca

  2. Sicuro, ho parlato sia con Fiocca che con Michetti. Nessun errore

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