Carovilli

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Comune della Provincia di Isernia in Molise. Negli anni la sua popolazione è scesa, da un massimo di 3.468 abitanti, agli attuali 1.430

Storia

Sul monte Ferrante vi sono tracce di epoca sannitica,

Nel corso dei secoli sono state molte le interpretazioni date al nome Carovilli. La più fondata è quella fornita da alcuni storici locali secondo i quali la voce “Carovilli” ripeta semplicemente il nome del console Spurio Carvilio Massimo, cioè “Carvilius”, di cui parla lo storico latino Tito Livio nel libro X della sua opera Ab Urbe Condita.

Nell’epoca longobarda Carovilli fu feudo dei Borrello, e lo si rileva da un diploma del 1068 col quale un Borrello Conte di Pietrabbondante fece una donazione di beni al Monastero di S. Pietro Apostolo.

Verso i primi anni del Settecento il paese di Carovilli passò in dote ad Anna Maria Marchesano, che aveva sposato Giuseppe d’Alessandro, duca di Pescolanciano. Ella morì nel 1729 a cui successe suo figlio Ettore d’Alessandro, nella cui discendenza il feudo rimase fino alla scomparsa della feudalità. Carovilli è stato sempre pertinente al Contado del Molise.

Nel 1799 il paese fu compreso nel Dipartimento del Sangro e nel Cantone di Agnone.

Evoluzione demografica

Demografia Carovilli

Carovilli - La chiesa
Carovilli – La chiesa parrocchiale

Monumenti

  • La settecentesca chiesa parrocchiale;
  • La Casa di Santo Stefano del Lupo, protettore di Carovilli, e il tracciato dell’antico tratturo Castel di Sangro-Lucera che conserva intatto la sua antica forma e dimensione;
  • La Chiesa di San Nicola sul Colle, sede di suggestivi eventi teatrali e musicali durante la stagione estiva;
  • LOasi Selva di Castiglione con il suo stupendo bosco di cerro, e abete bianco e la sua fauna: cinghiale, daino, volpe, lupo, puzzola europea, donnola e molte altre specie di piccoli mammiferi; tra gli uccelli si segnala la presenza del nibbio. Sono presenti anche rettili, come la vipera comune, e anfibi.
  • La Chiesa di San Domenico di Carovilli , Situata al bivio per Miranda e Roccasicura è fortemente legata al fenomeno della transumanza, in quanto giace su di un tratturello di collegamento tra i tratturi principali Celano – Foggia e Castel di Sangro-Lucera. Storicamente non si hanno notizie sulla sua fondazione; nel sec. XVIII veniva utilizzata come lazzaretto per i malati di peste, in seguito vi vennero trasportati alcuni reperti lapidei provenienti dalla diruta chiesa di S. Pietro del Tasso, fondata da Benedettini provenienti dall’abbazia di Castel San Vincenzo. Attualmente si presenta aperta al pubblico solo in particolari occasioni, quali la festa della Tresca, l’antica trebbiatura del grano con animali ed una fiera dedicata al santo omonimo nella prima settimana di Settembre.

Prodotti tipici

Il paese è noto per la raccolta del tartufo.
Piatto tipico è la “lsconda maritieta”, fette di pane bagnate nell’uovo e fritte nello strutto.

Eventi 

  • Mercatino sotto le stelle: mercato delle pulci ed antiquariato (9/10 agosto)
  • Festival degli artisti di strada: competizione tra artisti di strada per i vicoli del paese (9/10 agosto)
  • Marcialonga Carovillese: gara di montagna, percorso di 11 km circa per valli e boschi del territorio carovillese (11 agosto)
  • La Tresca: rievocazione storica della trebbiatura del grano con i cavalli (3ª domenica di agosto di ogni anno)
  • Santo Stefano del Lupo patrono di Carovilli (19 luglio)
  • San Domenico con la caratteristica barracca a settembre
  • Ogni anno il 26 dicembre il Presepe vivente in località Fonte Curelli
Carovilli - La Tresca
Carovilli – La Tresca
Carovilli - La tresca 1
Carovilli – La tresca 1

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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