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Canti popolari dell’Altosannio: nn. 88 e 89

serenata

Canti raccolti da Oreste Conti nel Libro “Letteratura Popolare Capracottese” edito da Luigi Pierro, Napli 1911[1]Foto da web a cura di Enzo C. Delli Quadri

Canto 88

– Porte e finèsce le truviètte chiuse –
– Vattene, Amore mie, nen sapiste fa –
– l’ n’altra vòlta che te tròve sòla,
te facce dice: <Amore, lassam’a i’>

Canto 88

– Porte e finestre trovai chiuse –
– Vattene, Amore mio, non sapesti fare –
– La prossima volta che ti trovo sola,
ti farò dire <Amore lasciami stare…>
(come dire che: entrerò e farai la ritrosa)

 

balcone-serenata

Canto 89

Palazze d’ore, chi ti ha costruito,
chi ce l’ha carriiete tanta prete?
Ce l’ha carriiete la mia ‘nnammurata,
nen c’haie puta parlà n’ora segrèta.
Sta la sua mamma ch’è tròppe sdégnata,
l’avrébbe ad ammullà se fosse créta;
se nen me ne dà la mi ‘nnammurata,
nen l’haia fa truvà n’ora quiete.

Canto 89

Palazzo d’oro e chi ti ha costruito,
chi ha portato tante pietre?
le ha portate la mia innamorata
non ho potuto con lei parlare in segreto.
C’è la mamma troppo severa,
dovrebbe ammorbidirla se fosse creta
se non mi da la mia innamorata
non devo lasciarla quieta neanche un’ora

 

_________________________
[1] Nota dell’autore: per 4 anni, nel breve periodo delle vacanze estive, mi sono recato tutti i giorni nelle nostre remote campagne, a raccogliere i canti dei nostri montanari, or lamentevoli, or dolci, ma che sempre esprimono il sentimento del mistero della vita, la tristezza impenetrabile dell’ amore.

Copyright Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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