Il cane e il gatto

1
679

Poesia di Bruno Marinelli [1]

il cane-gatto

Il cane e il gatto

Diceva il cane al gatto: “Sei ribelle.
Protetto io dormo a casa del padrone,
tu preferisci star sotto le stelle,
disteso, a volte, accanto ad un barbone.
Tu corri appresso ai topi e alle farfalle,
io, coi bambini, gioco nel giardino
ed anche se mi strizzano le palle
mi danno, sempre, qualche biscottino.
E dopo aver sgobbato come un mulo
Il mio padrone torna a tarda sera,
a volte mi da un po’ di calci in culo,
se la giornata è stata proprio nera.
Di solito, però, è più gioviale
mi abbraccia e mi carezza sul divano,
tu, invece, che sei proprio asociale,
ti ingrifi e soffi, se allungano la mano.
Tu per nutrirti cerchi nei bidoni,
a me danno a mangiare a sazietà.”
Rispose il gatto: “Questione d’opinioni,
a te il guinzaglio, a me la libertà.”

____________________________________
[1] Bruno Marinelli, molisano di Rionero Sannitico, costretto ad abbandonare gli studi universitari per dedicarsi al lavoro in banca, ha operato nel sindacato, senza mai abbandonare la sua passione per la poesia dialettale.

musica: Fisarmonica impazzita Barimar
editing:
Enzo C. Delli Quadri

1 COMMENTO

  1. Poesia bella, allegra e “saggia”… Comunemente si crede che l’uno, il cane, sia “legato” all’uomo in senso stretto dal guinzaglio e dall’affetto e quindi a LUI più vicino, in ogni senso …
    Ma oggi anche l’altro, il gatto, specie nelle città, vive molto a contatto con il padrone, l’uomo, che lo VIZIA e lo coccola sul divano…
    Certo una maggiore aria di libertà il gatto se la prende, se non incontra chi mette il guinzaglio pure a lui e lo porta in giro, nel parco !Come mi è capitato di vedere qualche tempo fa…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.