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Flora Delli Quadri

Flora Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), prof.ssa di Matematica in pensione. Si occupa di cultura e politica; pur risiedendo altrove, ha conservato intatto l'amore per il suo paese d'origine che coltiva in forma attiva.

CHE SIGNIFICA CACIOCAVALLO?

  di Franco Valente [1] Sembra facile dare una risposta, ma non lo è... L’anno passato, in occasione di una passeggiata a Colletorto, ho avuto la possibilità di entrare nel convento detto di S. Alfonso, che versa in uno stato penoso. Al suo interno, nonostante il disastro, sopravvive il ciclo …

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NINNA NANNA nel dialetto di S.Pietro Avellana

Inviato da Daria Ciampaglia, estratta da libro di M. Colaianni Il filo conduttore di questa ninna nanna rispecchia realisticamente l’ambiente nostrano. La creaturina sa o percepisce cos’è il lupo, la pecorella, la lana ecc… Quel ricorrente “z’ha magnata”, con le cullanti cadenze di rima baciata, ben conciliano il sonno. Ninna nanna, ninna …

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Alla Befana piaceva il fegato

Racconto di Flora Delli Quadri [1] Nella casa di mio padre vi sono due caminetti contrapposti e simmetrici tre loro, uno in cucina e l’altro nella sala, con un inconveniente, però: hanno un’unica canna fumaria per cui, se funziona uno dei due l’altro deve essere ben chiuso per evitare che il …

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I Mostacciuoli di Re Manfredi lo Svevo

A cura di Flora Delli Quadri . Narra la leggenda che, nel lontano 1225, Re Federico di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero, giunto in Agnone conobbe una nobildonna, Bianca Lancia. La stessa, abilissima nella preparazione di dolci, volle fare omaggio al suo Imperatore di una cornucopia di “Mustaceus” beneauguranti. …

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Natéale Lundéane – Natale lontano

di Valentino Nero [1] . Natéale Lundéane Cara mamma, Nateal st’arrevènne e me ve’ sembre nustalggioja d’arrabbracciarte dòppe tanda ènne e d’arvedaje ru paese moja. Ru presèpie de sopra a chella taura come ‘na volda vularroja arfaje che la ranoja, l’edera e la laura na grotta tante bbella arraccungeaje. Arsndòjra …

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Ru z’ngarielle viola

Racconto di Maria Antonietta Gentile “Jamme jamme, allegra, ca masséra ze sfruscia da zi Artur e èma ji p’ajetùa a pulì le pannocchie!” (Stai allegra che stasera andiamo da zio Arturo per aiutarlo nella spannocchiatura) Così disse con tono gioioso mia cugina Miria in quel lontano giorno di settembre dei …

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La chiamavano “la Befana”

di Flora Delli Quadri Ho un preciso ricordo di bambina: seguivo in corteo la processione della Madonna di Costantinopoli quando, alzando gli occhi verso un “finestrillo” di una casa in piazza Libero Serafini, vidi un viso che sporgeva quel tanto necessario per guardare senza essere visti. Il volto era scheletrico …

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San Bernardino in Agnone: il ciliegio

di Massimo Gargiulo[1] IL CILIEGIO Laggiù, verso il fondovalle a piè di Agnone ove serpeggia gorgogliando il placido Verrino, pallido ed effimero un prunus avium fioriva nel tenero maggio molisano.       E quando rosseggiavano i grappoli di turgide ciliegie, un nugoletto di scavezzacolli, come passeri frullanti, scendeva furtivo …

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San Bernardino in Agnone nei versi nostalgici di un suo convittore

di Massimo Gargiulo [1] I CONVITTORI Ricordi, Alfredo , quelle prime notti di prorompente primavera ? Stavamo sporti alla finestra della camerata, puzzolente di piedi e scarpe fradice di cento convittori, per respirare il balsamo fresco e fragrante di profumi d’erbe e di ciliegi. Intimiditi dalla luce bianca della Luna, …

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