Home / Cultura / Territorio / Territorio e Popolazione / Comuni dell'Alto Molise IS / Un altro scandalo molisano: il museo archeologico di Pietrabbondante

Un altro scandalo molisano: il museo archeologico di Pietrabbondante

DSC_0470 copia
Un altro scandalo molisano: il museo archeologico di Pietrabbondante. Lo chiamano “L’AUTOGRIGLIA DELLA TRANSUMANZA”.  E’ stato inaugurato in piena campagna elettorale regionale ma non verrà mai aperto al pubblico perchè non si può finire e non serve a niente!

Faccio subito una premessa.
Per me è doloroso mostrare i nomi dei progettisti, direttori dei lavori, impiantisti, geologi, collaudatori.
Tutte persone rispettabili che sono state (spero) pagate per un lavoro effettuato con competenza e professionalità.

Ma il punto non è questo.

Il vero problema è la “filosofia” di uno scempio del genere dove devono essere individuati tre responsabili:
Il Comune di Pietrabbondante che ha localizzato l’intervento ed approvato il progetto.
La Regione Molise che lo ha finanziato senza rendersi conto della sua assurdità.
La Soprintendenza che ha permesso di farlo in una delle zone più importanti dal punto di vista archeologico e paesaggistico in Italia.

DSC_0475 copia

Cominciamo dal Comune.

Ma come si può localizzare nella zona più franosa del paese (tanto è vero che sono state necessarie opere di sostegno colossali) un museo inaccessibile ai mezzi pubblici? Per arrivarvi si deve percorrere a piedi uno scivolo di un centinaio di metri. Ma gli amministratori di Pietrabbondante lo sanno che si sta a oltre mille metri di altezza e che d’inverno in quel paese si concentrano tutte le forze della natura: vento, neve e pioggia?

DSC_0473 copia

Poi la Regione.

Io spero che la Corte dei Conti voglia acquisire tutte le carte della procedura di finanziamento e verificare se è stato fatto correttamente lo studio del rapporto tra costi e benefici. Qui ci troviamo di fronte ad un pachiderma inutile per forma, ma soprattutto per contenuti. Una esposizione ha bisogno di spazi e di protezioni particolari. Il nemico dei Musei è la luce. Non si può fare una vetrata del genere a Pietrabbondante. Un museo non può erre un solarium per prendere il sole! Ho visto il progetto. Gli interni alla scatola cementizia  sono assolutamente inutilizzabili. I laboratori (… laboratori di che?…) stanno sottoterra, in condizioni allucinanti, ammesso che verranno mai usati. Gli spazi per le esposizioni sono angusti e mal distribuiti. E poi quella inutile ferraglia di copertura per mascherare impianti tecnologici. Ma ci si rende conto che fare una pensilina del genere in una delle zone più ventose della regione è da pazzi?

DSC_0471 copia

Infine la Soprintendenza.

Non solo avrebbe dovuto tutelare il paesaggio nella parte più vergine del paese, dietro le morge dove nessuno aveva mai costruito per le condizioni naturali del terreno, ma soprattutto per l’assurdità della localizzazione rispetto all’area archeologica che è da tutt’altra parte. Così, mentre si stravolge Pietrabbondante con un museo inutile e faraonico, la biglietteria del teatro ellenistico più bello d’Italia sta crollando nel disinteresse totale.

DSC_0461 copia

Su questo sedile si siedono i visitatori prima di entrare al teatro italico che ha i sedili più belli del mondo antico! Da una parte si buttano 8 miliardi per un’opera inconcepibile e dall’altra parte, da oltre 20 anni, non mettono un euro per la manutenzione. Finestre cadenti, muri squarciati, pavimenti dissestati, intonaci con rete di acciaio pericolosamente scollati, muretti crollati. A Pietrabbondante vengono visitatori da tutto il mondo.

Casotto1 copia

In tutto il mondo le aree archeologiche aprono all’alba e chiudono al tramonto. A Pietrabbondante il teatro apre con comodo alle 10 della mattina e chiude alle ore 15,30!

Siamo la barzelletta d’Italia!

Franco Valente

 

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.