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Altosannio: La giornata del contadino

di Maria Delli Quadri[1]

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Il contadino regolava la sua giornata col sole, dall’alba al tramonto. Si alzava, d’estate, alle quattro del mattino, prima di tutti i componenti della famiglia per governare gli animali: dare la biada ai cavalli, asini e muli, foraggio alle mucche, becchime ai polli, erbe ai conigli e granoturco ai cavalli, pastone ai maiali. Quindi iniziava la pulizia della stalla, togliendo il letame e spargendo paglia pulita.

L’ultimo lavoro era la strigliatura dei cavalli e la mungitura delle mucche.

Intanto la moglie si alzava e provvedeva, prima di ogni altra cosa, a una piccola riserva di acqua, perciò doveva recarsi più volte, con la tina in testa, al pozzo o alla fontana, Poi dopo avere acceso il fuoco, preparava la colazione che consisteva in una focaccia di granturco o del pane accompagnati da peperoni fritti, olive, cicorie di campo e salsiccia.

Quando l’uomo si avviava al campo, accompagnato da asino o mulo, la donna rimaneva ancora un po’ a casa, per sbrigare  le faccende più importanti, poi preparava una seconda colazione da portare in campagna. Questa consisteva in un’unica pietanza come baccalà, frittata, salsiccia. Al più presto anche lei si recava sui campi per aiutare il marito in quasi tutti i lavori che erano diversi a seconda delle stagioni..

Verso mezzogiorno si consumava il pasto e, dopo una breve pausa, si riprendeva il lavoro fino al tramonto

La prima a tornare a casa era la donna, poichè doveva preparare la cena che consisteva in un abbondante piatto caldo: legumi, pasta fatta in casa, patate. Un buon bicchiere di vino completava il pasto.

La serata si concludeva con una chiacchierata tra vicini di masseria a parlare di lavoro, mentre la donna sfaccendava tutt’intorno e partecipava, quando era possibile, anche lei alla conversazione. La lucerna ardeva sul camino proiettando una luce ondeggiante, il fuoco si smorzava;  si ricoprivano, quindi, i carboni con la cenere. Poi sul mondo scendeva la notte e il contadino, finalmente, poggiate  le membra stanche sul letto di granturco, cadeva nel sonno  ristoratore.

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[1] Maria Delli Quadri: Molisana di Agnone (IS), prof.ssa di Lettere, oggi in pensione. Ama la musica, la lettura e l’espressione scritta dei suoi sentimenti. In questa rubrica Maria volge lo sguardo sul mondo almosaviano e nascono pensieri e ricordi.

 

About Maria Delli Quadri

Maria Delli Quadri, Molisana di Agnone (IS), già Prof.ssa di Lettere. Amava la musica, la lettura e l'espressione scritta dei suoi sentimenti.

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