Altosannio, Cos’è. Versione ridotta

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di Enzo Carmine Delli Quadri 

Altosannio (almosava ovvero AltoMoliseSangroVastese), comè oggi
Altosannio Storico Aufidenia=Alfedena. Hereclanom=Schiavi d’Abruzzo. Pesco di Guardia=Pescopennataro. Trevento=Trivento. La Pietra che viene avanti=Petravenniende (Pietrabbondante). Sella dei Sacrati=Sella di Capracotta. M.Karakenos=Monte Saraceno.
Santuario della Nazione=Teatro Italico di Pietrabbondante. M.Kaprum=Monte Capraro. Ver=Verrino. Città del Toro Sacro=nei pressi di Agnone. Le tre cittadelle=Le Civitelle.

Altosannio (alias ALMOSAVA, acronimo di AL-to MO-lise SA-ngro VA-stese), sta a indicare quella terra che, intorno al corso medio alto del Sangro, con il Verrino e l’Alto Trigno, fu il luogo di origine della nazione sannita che per almeno cinque secoli (VI – I a.C) ebbe il suo cuore pulsante tra Castel di Sangro , l’antica Aufidena, gli altopiani di S. Pietro Avellana, Carovilli e Vastogiradi, Capracotta, Pescopennataro, Agnone e Pietrabbondante. Quelli che oggi sono territori di confine, in origine confine non avevano. In questo territorio venne affermandosi la parola Italia come dimostrato da questa moneta oggi conservata nella Biblioteca Nazionale in Parigi. E’ di straordinaria importanza perchè è la prima testimonianza visiva dell’esistenza della parola Italia, e risale al 91 a.C., quando le popolazioni italiche si riunirono per giurarsi fedeltà e muovere contro Roma con la famosa Guerra Sociale. Secondo il Mommsen le cui teorie oggi vengono confermate dagli scavi di Pietrabbondante, fu dall’Altosannio che i primi sanniti fecero migrare generazioni di giovani per espandersi nelle valli di Isernia-Venafro e Bojano-Sepino per costituire i Pentri e poi, un secoli di primavere sacre, verso Benevento e la Campania per formare Caudini, Hirpini e Lucani. Il santuario di Pietrabbondante fu il luogo politico e sacro ove tutti i Sanniti si riconobbero come nazione fino alla fine (82 a.c.). Una storia straordinaria che il nostro amico Nicola Mastronardi ha portato alla luce con il suo romanzo Viteliù, orgoglio di tutti gli Altosanniti.

Insomma, l’Altosannio ha 2500 anni di Storia. Salvo alcuni periodi storici, fu un territorio senza confini amministrativi importanti, cosa che ne ha salvaguardato una cultura e una lingua omogenea. Negli anni 60-70 del secolo scorso, politici insensibili e, in diversi casi, più interessati a questioni partitiche e personali che a questioni di interesse territoriale, determinarono la sudditanza amministrativa dell’Altosannio a ben 4 province e 2 regioni, aggravando situazioni già pesanti di desertificazione demografica, economica e sociale.

Ciò detto, va precisato che L’Altosannio non è solo un fatto storico descritto da diversi storici e romanzieri, non è solo un fatto geografico (Almosava ovvero Alto Molise Sangro Vastese) come molti pensano, non è soloun fatto affettivo, come risulta essere per molti altosanniti profondamente innamorati del loro territorio. l’Altosannio rappresenta una entità territoriale autonoma, con una sua identità socio-politica, geografica ed economica. E questa è un’affermazione avvalorata da uno studio scientifico condotto nel 2013 dalla Società Geografica Italiana, in collaborazione con il Politecnico e l’Università di Torino, cui hanno dato il loro apporto economisti, storici, sociologi, geografi, ambientalisti. Chi vuglia approfondire può utilizzare il seguente link:  http://www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2013/12/riordino_territoriale.pdf. Basterà osservare le tabelle finali della Relazione per notare come il riferimento al territorio dell’Altosannio, avente al centro Castel di Sangro, si presenti senza problematiche e senza incertezze, diversamente da molti altri territori.

L’ordinamento statale attuale prevede
lo Stato,
le Regioni,
Le Province,
Le citta Metropolitane
i Comuni e, dentro le grandi città, i Municipi,
cioè ben 6 livelli di gestione amministrativa, con tutti gli sprechi possibili e immaginabili.

Sarebbe logico e giusto giungere a un ordinamento nuovo con solo 3 livelli:
lo Stato,
le Regioni (macro),
I Comuni oppure Associazioni di Comuni oppure Aree Vaste.

In totale 3 livelli di gestione.Al terzo livello, come Associazioni di Comuni, o Area Vasta dovrebbe trovare la sua allocazione, logica e non punitiva, l’Altosannio.

Obiettivo Programmatico: Con l’Area Vasta verrebbe a costituirsi una massa critica sufficiente ad avere un importante peso specifico sul territorio delle due regioni al fine di contendere ad altre zone la distribuzione delle risorse per:

  • L’ Integrazione funzionale dell’Assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale dei Distretti Sanitari abruzzesi e molisani dell ’Altosannio (Almosava).
  • I Poli scolastici interregionali e interprovinciali.
  • Il Parco archeologico dell’Alto Sannio.
  • La Banda larga sperimentale.
  • Le Aree industriali e artigianali dell’Alta valle del Trigno e dell’ Alta valle del Sangro.
  • I Cantieri Stradali per una viabilità veloce tra Trivento – Castel di Sangro – Colledimezzo.
  • Completamento della Transcollinare Ascoli Piceno – Foggia secondo il tracciato originario.
  • Snodo Ferroviario a Castel di Sangro e potenziamento della “Transiberiana Italiana”, Sulmona – Carpinone.
  • Riattivazione della Tratta ferroviaria Torino del Sangro-Castel di Sangro e del “Treno della Valle
  • Il Polo sportivo concertato tra Roccaraso, Capracotta, Pizzoferrato.
  • Il Museo Naturalistico dell’Alto Vastese.
  • Commercializzazione dei prodotti locali a Km zero

Obiettivo Gestionale: Possono essere sfruttate sinergie significative per supportare i Comuni nella difficile operazione di gestione comune Servizi e Funzioni quali:

  • Gestione energetica
  • Gestione dei rifiuti
  • Gestione dei Beni di proprietà dei Comuni
  • Gestione della polizia locale;
  • Gestione delle funzioni di istruzione pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di assistenza scolastica e refezione, nonché l’edilizia scolastica;
  • Gestione delle funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti;
  • Gestione delle funzioni riguardanti il territorio e l’ambiente, fatta eccezione per il servizio di edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonché’ per il servizio idrico integrato
  • Gestione delle funzioni del settore sociale

 

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