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Alto Sannio – Zona Franca

di Enzo C. Delli Quadri 

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Siamo martoriati da anti fascisti e anti comunisti, in perenne lotta dall’inizio del novecento, con conseguenti risultati per l’Italia che avrebbero potuto essere decisamente diversi dagli attuali. Pur seduti sulla stessa barca, gli anti hanno sempre vogato gli uni contro gli altri, senza soluzione di continuità, in nome della democrazia. Ma la democrazia vera non è quella propinataci negli ultimi decenni. La democrazia vera opera per il bene comune. La democrazia vera ci dice che, dopo botte da orbi per decidere la direzione della barca, si dovrebbe remare, tutti insieme, verso quella direzione, salvo verificare, a scadenza temporale decisa, un eventuale cambiamento di direzione. Da noi, no. Siamo in perenne consultazione elettorale. Non è il destino dell’Italia che interessa alla politica italian, né quello dei suoi territori, ma il destino dei vari attori politici, si chiamino Togliatti o De Gasperi, D’Alema o Berlusconi, Craxi o Andreotti, Fini o Casini, Renzi o Salvini.

Ben venga chi riesca a spazzar via questi rimasugli di politica familistica e riporti il discorso su questioni serie. Si sgombri, quindi, il terreno politico da problemi come la legge elettorale che deve fissare le regole su chi deve guidare la barca e, poi, si vada sparati a ridurre i costi della politica e delle caste ad essa collegata, si vada sparati a definire un piano del lavoro, si vada sparati a rendere agibile la macchina dello stato che una Burocrazia famelica ingorga con i suoi interessati bizantinismi, si vada sparati a definire una seria politica degli Incentivi.

In questo contesto, si operi perché la cassa integrazione non vada a favore di aziende decotte e, quindi, dei proprietari, semmai a sostegno dei lavoratori; si creino pure zone franche per le grandi aziende, ma anche e soprattutto si creino Zone Franche per le Aree Interne. Un paese, come l’Italia, non sopravvivrà solo con la politica industriale. Un paese, come l’Italia, con il suo patrimonio artistico e ambientale, deve puntare sulla salvaguardia del suo territorio, nel contesto di una Politica del Turismo, seria e ambiziosa. Le biciclette, le forbici, i computer, le lavatrici, le automobili, possono essere prodotti in qualsiasi parte del mondo, a costi molto competitivi, rispetto ai nostri. Ma nessuno al mondo può produrre le bellezze dei nostri monumenti, dei nostri monti, delle nostre valli, dei nostri borghi.

Tra qualche anno, e il fenomeno è già iniziato, si prevede che il 30% dei cinesi, vale a dire circa 400 milioni di persone, vorrà visitare il mondo. 400 milioni sono l’equivalente di tutti i turisti dell’Europa e degli Stati Uniti che, oggi, fanno turismo.

Dove pensate che quei cinesi vogliano andare? La Francia e l’Italia sono i paesi più richiesti. La Francia sopravanza l’Italia perché, pur non avevdo la nostra ricchezza patrimoniale artistica, ha una ottima politica turistica.

Se i nostri politici, invece di essere succubi del loro ombelico e del loro campanile, se invece di pensare alle proprie carriere e ai propri incarichi, facessero proprio la semplice argomentazione più sopra esposta, sarebbe logico (elementare watson) investire sul Territorio, prima che su tutto il resto. E noi saremmo il paese più visitato al mondo, con tutte le ricadute occupazionali possibili e immaginabili, equamente distribuite su tutto il territorio nazionale.

Il nostro territorio è il nostro Petrolio.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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