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Almosava e la linea ferroviaria Sulmona Carpinone. La posizione di politici impegnati

Presso la Sala Consiliare del Comune di Carpinone si è tenuta il 3 marzo 2012, a cura degli Ecologisti del PD, una manifestazione avente ad oggetto “La linea ferroviaria Sulmona Carpinone”.

Come noto questa linea è denominata la Transiberiana Italiana, in considerazione del suo percorso in altitudine, tra le montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo e quello della Majella.

La riunione è stata aperta e poi diretta dal consigliere Regionale Molisano Michele Petraroia. Con lui erano presenti il consigliere Regionale Abruzzese Giuseppe Di Pagrazio e il consigliere Regionale Molisano Domenico Izzi, oltre al Presidente della Ferrovia Adriatico Sangritana, Dr. Di Nardo.

Gli organizzatori hanno consentito gli interventi del nostro amico Luciano Scarpitti, Presidente dell’Associazione Il Glicine,  e mio.

Scarpitti ha denunciato un atteggiamento negativo delle FFSS diretto, da tempo, a  sacrificare scientemente la linea ferroviaria, con la creazione di situazioni con congrue con le esigenze della popolazione.

Io ho potuto illustrare seppur brevemente, il progetto ALMOSAVA  e grande è stata la mia sorpresa nel verificare che gli interventi, tutti indistintamente, hanno messo in evidenza l’importanza di salvaguardare la linea ferroviaria non come fine ultimo, ma come mezzo per la rivitalizzazione del territorio circostante. Pertanto, atteso un intervento della Ferrovia Sangritana teso a rilevare la linea dalle FFSS, tutti concordano sul fatto che occorrerà muoversi secondo due indirizzi programmatici:

  1. La linea ferroviaria deve essere “gestita con una intelligente integrazione con le esigenze della popolazione” e “deve essere parte integrante di una filiera, con  collegamenti verso il Nord (Pescara Ancona) e verso Benevento punto di snodo verso i porti adriatici di Bari e Brindisi e verso il porto tirrenico di Napoli”
  2. Il territorio abruzzese/molisano che abbraccia la ferrovia deve essere rivitalizzato con la costituzione di nuovi aggregati territoriali omogenei come quello proposto da Almosava, approfittando, in questo, del fatto che le Provincie saranno eliminate. Si potrà parlare di associazione di comuni o forse sarà meglio parlare di associazione delle funzioni dei comuni. Pertanto occorre attivare, al più presto un tavolo di lavoro attorno al quale chiamare i consiglieri regionali e provinciali delle due regioni, e ovviamente, i sindaci, come punto qualificante del progetto.

Su questi punti hanno da diverso tempo concordato anche i consiglieri Regionali Abruzzesi Giuseppe Tagliente e Paolo Palomba.

Enzo C. Delli Quadri

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. A mio avviso, la tratta Carpinone-Sulmona, visto il grande interesse paesaggisitco ed ingegneristico ferroviario, deve puntare sul turismo. Treno storico, come quello del 4 marzo us. ma con motrice moderna meno inquinante anche per la salute dei viaggiatori. Mettere su rotaia minibus magari a gas per un turismo d’elit (cè sempre un richiesta privilegiata). Treno albergo, con carrozza ristorante e letto. Treni della neve per Roccaraso. Le Ferrovie Italiane, devono essere obbligate a cedere in concessione a cooperative di giovani intraprendenti, la tratta a titolo gratuito dal momento che per i “grandi manager” è un ….ramo secco. Se e secco non possono farsi pagare visto che è stato costruito con i soldi dei contribuenti. Insomma io credo che quella tratta debba essere valorizzata e i nostri polici la smettano di sedersi ai tavoli per girarci intorno senza concludere nulla. Il senso civico dovrebbero tirarlo fuori e dalle trattative nessuno ci deve guadagnare ne in titoli, ne in voti e tantomeno in denaro. Lo scopo è quello di ridare forza e spirito imprenditoriale ai giovani ai quali abbiamo dato la Ferrari ma abbiamo tolto la capacità di sapere come mantenerla.

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