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AGNONE DEL MOLISE, IL 54° PRESEPE VIVENTE E MIMOSE ROSSE CONTRO IL FEMMINICIDIO

Si svolgerà  il 24 dicembre ore 19, dopo la ‘Ndocciata della Vigilia di Natale per riflettere su un tragico tema di grande attualità in tutto il mondo.

La ‘ndocciata

Agnone è una amena cittadina, capoluogo dell’Alto Molise, che nel corso dei secoli si è guadagnata il nobile appellativo di “Atene del Sannio” per le sue tante importanti iniziative sociali, artigianali e culturali, tra cui una forte attività teatrale vivacizzata ancora oggi da alcune compagnie amatoriali locali e da un qualificato circuito di compagnie nazionali. Pur soffrendo di notevoli difficoltà per l’isolamento montano e climatico (e adesso pure per forti ed ingiustificati tagli economici governativi), Agnone reagisce organizzando, nel corso dell’anno ed anche in inverno, importanti manifestazioni e da tempo varie attività produttive che hanno saputo conquistare un’attenzione persino internazionale, come la ‘Ndocciata (dichiarata Patrimonio d’Italia per la tradizione), come la millenaria Pontificia Fonderia di Campane Marinelli con l’annesso Museo intitolato a Giovanni Paolo II, come i formaggi premiati ed apprezzati in tutto il mondo.

Tra le manifestazioni culturali che attraggono maggiormente l’attenzione dei visitatori e dei mass-media c’è il Presepe Vivente che, svolgendosi immediatamente dopo il fiume di fuoco prodotto dalla ‘Ndocciata delle Vigilia nel tardo pomeriggio del 24 dicembre, presenta ogni anno un tema fortemente legato all’attualità più drammatica. L’imminente edizione del 2013, come sempre organizzata dalla compagnia teatrale “LE 4 C” del Cenacolo Francescano, è la numero 54 e porta al centro dell’attenzione il “femminicidio” ovvero la tragedia delle tantissime donne uccise dagli uomini (dentro o fuori la propria famiglia). La protesta per tale strage sta dilangando in ogni parte del mondo attraverso movimenti, associazioni e manifestazioni che pretendono una energica e definitiva presa di posizione legislativa e culturale che fermi  il massacro. E Agnone intende fare la propria parte inserendo nel linguaggio, nelle evocazioni e nella preghiera del Presepe Vivente tale problematica., amplificando il grido di dolore che proviene dalle donne e dalle famiglie annientate specialmente da questa “violenza di genere”.

Il femminicidio è come la “strage degli innocenti” voluta duemila anni fa da Erode subito dopo la nascita di Gesù per eliminare il Messia ovvero “la speranza del mondo” così come la donna è la fertilità della Terra e la speranza dell’umanità, dicono gli organizzatori. “Le donne uccise dalla violenza maschile sono vere e proprie mimose di Dio” aggiunge l’Università delle Generazioni (associazione culturale vicina al Cenacolo agnonese) che vorrebbe far evidenziare “minose rosse” come le ha volute per le donne del Nepal l’associazione “Aperion onlus” tempo fa. Il Presepe Vivente di Agnone 2013 sarà anche tutto questo, utilizzando nella sceneggiatura (scritta anche quest’anno da Giorgio Marcovecchio) non soltanto la tentata lapidazione della donna adultera (Vangelo di Giovanni 8, 1-11) ma gli inediti doni recati da altrettanti inediti tre Re Magi non vecchi saggi ma giovani donne vestite di tuniche bianche macchiate di sangue: un biberon segno distintivo della donna-madre, il vestito da sposa emblema della inviolabilità del matrimonio e lo zaino simbolo del bagaglio esistenziale delle vittime della violenza mortale.

La regia è, come sempre, di Giuseppe De Martino, collaborato da un collaudato ed efficacissimo staff  di attori, di comparse, di tecnici e di volontari cui si aggiungeranno le ‘docce del gruppo “Capammonde e Capabballe” di Gerardo Vecchiarelli ed altre spettacolarità che contribuiranno maggiormente a riflettere sul “femminicidio”.

Il Presepe Vivente di Agnone è ritenuto uno dei più belli ed interessanti d’Italia non soltanto per l’ampia scenografia che si svolge all’aperto anche con la presenza di animali proprio di questo territorio montano, ma soprattutto perché è un presepe recitato e a tema, nella suggestiva atmosfera serale della Vigilia e immediatamente dopo il caloroso effetto ‘ndocciata. L’argomento trattato ogni anno è  maggiormente avvalorato da un “Gesù Bambino” tratto dalla cronaca come (giusto per fare qualche esempio) lo sono stati il bambino africano colpito da AIDS, quello tratto vivo dalle macerie di Sarajevo, il curdo gettato in acque pugliesi dagli scafisti e salvato dalla Guardia di Finanza oppure le bambine nate durante l’alluvione del Piemonte o il terremoto dell’Aquila. C’è stata un’edizione per gli scolari molisani morti nel terremoto di San Giuliano di Puglia. La scorsa edizione del 2012 si è basata su un commovente testo di don Mimmo Battaglia un “prete di strada” calabrese che ha presentato il catalogo-prototipo di tutti disagi individuali e le emergenze sociali attuali, verso cui bisognerebbe intervenire con immediatezza, umanità e giustizia. Proprio come il “femminicidio” che Agnone intende evidenziare fra qualche giorno con il riflettore natalizio.

Redatto da Domenico Lanciano
Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Molise, tel. 320-7982378 – ufficio 0865-722449

 

Riferimenti:

  • Giorgio Marcovecchio (soggettista, sceneggiatore): tel. 339-5824838 – casa 0865-79010
  • Giuseppe De Martino (regista): tel. 339-5824183 – casa 0865-79110

 

Cenacolo Culturale Francescano

“Camillo Carlomagno”

COMPAGNIA TEATRALE “LE 4 C”

Piazza Unità d’Italia 16 – 86081 Agnone del Molise (Isernia)

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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