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A te Pumba mè

a cura di Leondina Crispi

A Te’ Pumba mé 3 copia

Antichissima usanza popolare di origine pagana dedicata alla Divinità italica della campagna Pomana, protettrice degli alberi da frutto e della loro cura, esperta nell’ arte della potatura e degli insetti degli alberi. E’ rappresentata con delle mele nelle mani e con cesti di frutta e fiori o una cornucopia a significare l’ abbondanza. Il rito antico, oggi, si rinnova con gruppi di ragazzi che percorrono le vie del paese rumoreggiando con campanacci e corni per scacciare l’ inverno ed invocare la primavera e ovviamente l’ abbondanza. Un modo ancora per dare allegria agli ultimi cieli grigi invernali.

Alfedena ha conservato gelosamente le sue tradizioni, alcune antichissime,tanto da ritenersi collegate a ritualità pagane. L’ ultimo giorno di febbraio, in una manifestazione spontanea che sirinnova ogni anno, gruppi di ragazzi muniti di corni e campanacci, festeggiano l’ arrivo della primavera incitandola a gran voce:

“A Te’ Pumba méecch’ Marze ca mo se ne vé…..
Marze è venute e Febbraie se n’è jute…”

La strofa è dedicata alla Dea Pomona, Divinità italica della campagna – culto attestato da una lapide rinvenuta anticamente sul Monte Caricio.

Anche quest’anno si rinnova la tradizione, come da locandina

Locandina Leondina Crispi A te Pumba méSchermata 2015-02-25 alle 07.51.25Locandina Leondina Crispi A te Pumba mé

 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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