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A spasso con Isa per l’Almosava… … La Val di Rose e Passo Cavuto

Trattasi di itinerario che Isabella Pannunzio[1] (Isa per gli amici) ha percorso appassionatamente il 6 gennaio 2013. Ne ha colto gli aspetti più interessanti e, con piacere, ce li fa conoscere[2].

Passo Cavuto
Passo Cavuto

 Il percorso attraverso la val di Rose è uno dei più frequentati e conosciuti del Parco Nazionale d’Abruzzo grazie alla facilità con cui si possono avvistare i camosciche, essendo piuttosto abituati alla presenza umana, si avvicinano abbastanza ai sentieri, dai quali d’altra parte è vietato uscire agli escursionisti. A Civitella Alfedena si trova l’accesso “J” del Parco nazionale d’Abruzzo, dal quale prende le mosse il nostro itinerario, praticamente lungo la via principale del paese. Si inizia (segnavia “J1”) salendo accanto a una casa (gradini) e uscendo dall’abitato in una zona prativa. Il sentiero sale, pur senza essere faticoso, percorrendo una fascia erbosa fiancheggiata dalla stupenda faggeta e poi penetrando nel fitto bosco: la bellezza del luogo giustifica appieno la fama della val di Rose. Quando il bosco finisce (siamo quasi a 1700 m) il paesaggio ci offre sulla destra il monte Sterpi d’Alto (cui è vietato accedere essendo compreso nella zona di riserva integrale) e sulla sinistra il monte Boccanera. anch’esso in zona di protezione totale.

In direzione del passo Cavuto si attraversano ora i pascoli resi famosi dalla frequente presenza di camosci: naturalmente si richiedono al turista la massima correttezza e il più assoluto rispetto per questi animali. Sempre in salita si raggiunge il passo Cavuto (1942 m), un luogo assai panoramico che offre uno sguardo circolare proprio nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, ove le cime più alte e rocciose emergono dalla faggeta. Nel cielo è possibile vedere l’ampio volo delle aquile.  Dal passo si procede piegando verso sud a mezza costa alla base delle rocce del monte Cepraro, quindi si volta leggermente a destra e si raggiunge il rifugio di Forca Resuni ove la gita ha termine.

(tratto da   http://www.giulianovaweb.it/itinerari/rose-resuni.htm)

 

Il Boccanera
la neve si tinge di azzurro
Le nuvole si vestono invece dei colori dell’arcobaleno
Isa
6. Passo Cavuto è lì!!
6. Passo Cavuto è lì!!
Monte Sterpi d’Alto
I miei compagni salgono….
Monte Ce(a)praro…ma non siamo a Capracotta!
A sinistra Monte Sterpi d’Alto…
Anastasia…saliva sola, con il solo aiuto dei bastoncini…un sorriso e degli occhi luminosi..
13. Il Boccanera è particolarmente affollato!!
Il Boccanera è particolarmente affollato!!
Si ritorna a valle
Un sentiero di foglie…ci riporta a casa
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[1]
Isa, Almosaviana, si è laureata in Scienze naturali, presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Lavora presso la Cooperativa MadreNatura  che si occupa di Educazione Ambientale, Consulenza Ambientale, Percorsi Naturalistici. Adora una frase di A. Rimbaud:  ”…ed io come uno zingaro me ne andrò via lontano nella Natura!”

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. La vita è sempre così varia e imprevedibile… ma per non trascorrerla in monotonia è necessaria una passione, non importa in quale campo: le arti, la cucina, la religione, la socialità, l’altruismo, l’ eremitaggio…
    Se la passione si estrinseca al di fuori nel sociale, tanto meglio; è ancor più coinvolgente…
    Ma essa porta sempre in ALTO! E la signora, metaforicamente e realmente, è stata spinta in alto a guardare più da vicino i camosci, la neve, la faggeta, la montagna, ma soprattutto il CIELO AZZURRO, che forse ha colorato di azzurro non solo la neve, ma anche i suoi occhi che sembrano ridenti e soddisfatti.
    E dunque l’auspicio che dopo questa altre mete la vedranno SALIRE IN ALTO!

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