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A la canilore, nin ci nenghe e nin ci chiove. Nu minime sulitielle …..

di Benedetto di Sciullo di Fallo (integrato con informazioni wikipedia)

Candelora, 2 febbraio festa della purificazione

A la canilore, nin ci nenghe e nin ci chiove.
Nu minime sulitielle stame a lu funne di lu vierne.
Ma si ci sta’ lu sulone lu vierne è sciute fore.
Arispunnette Sante Biasce: “lu vierne ancora trasce”.

Alla candelora, non ci nevica e non ci piove.
Un minimo solicello e siamo in pieno inverno.
Ma se c’è il sole caldo, l’inverno è uscito fuori.
Rispose san Biagio, il 3 febbraio: l’inverno ancora deve arrivare.

E’ un antico proverbio popolare, riferito al rituale della Candelora, introdotto dal patriarca di Roma Gelasio intorno all’anno 474 d.C., in sostituzione della cerimonia pagana dei Lupercali, dalla quale ha assunto qualche ispirazione procedurale.

La candelora si festeggia il 2 febbraio, mentre San Biagio il giorno 3 dello stesso mese.

Di questo proverbio  esistono diverse versioni. Quella qui proposta è la più elaborata e l’unica che chiama  in causa San Biagio.

La parola Candelora deriva dal latino festum candelarum e va messa in relazione con l’usanza di benedire le candele, prima di accenderle e portarle nella processione.

I ceri vengono conservati nelle abitazioni dei fedeli per essere riutilizzati, come accadeva in passato, per ingraziarsi le divinità pagane, durante calamità meteorologiche, oppure nell’assistenza di una persona gravemente malata, o nel caso di epidemie, o nell’attesa del ritorno di qualcuno momentaneamente assente, o infine, come accade attualmente, in segno di devozione cristiana.

Anticamente, i seguaci dei riti magici, nel giorno della Candelora verificavano se una persona era colpita da malocchio seguendo queste modalità: immergevano tre capelli dell’interessato in una bacinella d’acqua seguiti da tre gocce di olio, precedentemente messo a contatto col dito dell’individuo. A questo punto, secondo i seguaci della magia, se le gocce restavano intere e collocate nel centro della baccinella, il soggetto non era stato affetto da malocchio, in tutti gli altri casi invece si.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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