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Sant’Emidio – 5 Agosto

di Meo Domenico

Agnone Chiesa Ant'Emidio Emidio Santo
Sant’ Emidio

La festa in onore di Sant’Emidio si celebra nella chiesa omonima. «La tradizione tramanda che, in seguito ad un terribile terremoto, i cittadini di Agnone abbandonarono il primo sito Civitelle e cominciarono a costruire nei dintorni dell’attuale Corso Vittorio Emanuele. Edificarono anche la prima chiesa di Sant’Emidio?

“Nel 1314 in una pergamena conservata ancora si dice populo S. Emigdii.Nel 1326 si parla di “vendita di una casa in parrocchia di Sant’Emidio».[1]

Cesare Orlandi parlando di Agnone afferma che «all’ingresso della città vi è il portone della chiesa parrocchiale di Sant’Emidio dopo il Borgo di molto fino, e meraviglioso lavoro gotico, coll’arme di Guglielmo Borrello[2], che fece per di lui devozione formarlo».[3]

Analizzando le date fin qui citate, si può affermare con sufficiente sicurezza, che la chiesa esisteva già nel secondo secolo del presente millennio.

particolare_del_portale della Chiesa di Sant'Emidio (Agnone)
particolare_del_portale della Chiesa di Sant’Emidio (Agnone)
Agnone Chiesa di S. Emidio

L’interno è a due navate: quella trecentesca è la navata di sinistra, coassiale col portale, con abside, coro e soffitto a capriate (1443). La navata di destra fu aggiunta nel XV secolo, dai mercanti ascolani della Marca, giunti in Agnone per intessere rapporti commerciali.

L’intonaco con gli stucchi, le finestre e gli altari lignei sono del periodo barocco e opera di scuola locale.

Agnone Chiesa Sant’ Emidio – Interno

Nella chiesa di Sant’Emidio per lunghi anni ha svolto opere di carità e di preghiera la Congregazione di Spirito, [4] fondata nella prima metà del 1400.[5]

 “La statua di Sant’Emidio fu scolpita nel 1746 e policromata tra il 1775 e il 1785. Il nome dello scultore, originario di Caserta, non è decifrabile. E’ dubbio che la policromia attuale sia quella della seconda metà del Settecento”.[6] Altri sostengono che la statua è opera della scuola napoletana del Colombo.

Nel terzo altare della navata di destra, di legno a colonne, intagliato e dorato, il Santo compare con il piviale color oro, la mitra, la palma del martirio  e le case di un paesello sul quale estende la protezione dal terremoto.

 “E’ da dire che Sant’Emidio, altare e nicchia li ebbe nell’antica navata gotica, come cel dice la pittura dentro della nicchia, che è una città dal Santo protetta. Ora vi è la statua di San Placido”. [7]

«In fondo alla navata di destra, si trova il fonte battesimale con vasca ottagonale, un vero ed unico gioiello di arte, opera di Amalia Duprè, che intese immortalare nel volto di San Giovanni Battista le sembianze del padre Giovanni. Nel bassorilievo inferiore è raffigurato Sant’Emidio che battezza Polisia sua convertita e figlia del Prefetto di Ascoli Polimio».[8]

Agnone Chiesa Sant’ Emidio -Fonte Battesimale di A. Duprè

Al lato destro del coro vi è invece una tela che raffigura la decapitazione di Sant’Emidio.

La festa[9] di Sant’Emidio viene solennizzata soprattutto perché i terremoti nella nostra regione sono molto frequenti. Fino a trent’anni fa la processione in onore del Santo prevedeva una tradizionale fermata al belvedere della Ripa, dove il sacerdote impartiva la benedizione. Si racconta che, in tempi remoti, l’enorme vallata sottostante, scaturì da un evento tellurico.

La festa serale non ha avuto una continuità nel tempo. Essa si svolgeva nel Largo Francesco Saverio Sabelli (mercato),  allietata da concerti bandistici. In tempi più vicini a noi, talvolta si sono esibite orchestre di musica moderna. Da circa dieci anni, la chiesa è chiusa per i restauri post-terremoto, sicchè gli adempimenti religiosi si celebrano nella chiesa di Maiella.

Giovanni e Amalia Dupré, Pietà
Giovanni e Amalia Dupré, la Pietà. (Foto scattata nel 2010 da Alessandro Cimmino)

Cristo morto Madonna addolorata

. Giovanni e Amalia Dupré, Pietà, Agnone, Chiesa di Sant’Emidio –
tratto da Le Feste di Agnone – Palladino Editore, Campobasso 2001


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[1]
Archivio parrocchiale Chiesa di Sant’Emidio.
[2]Della famiglia dei Borrello, si ha un Guglielmo vissuto nel 1100 e un’altro nel 1200.
[3]C. Orlandi, Delle città d’Italia e sue Isole adiacenti, Perugia 1770, p. 134.
[4]G. Duprè e L. Pannunzio, Al dottore in lettere Giuseppe Ciardi Duprè che sposava Teresa Vandoni, Agnone 1900,  p. 45: «Si era in tempi di corrucci e sangue, e San Bernardino da Siena viene in Agnone a mettere pace, fonda Chiesa e Convento, che prende nome da Lui; dentro la chiesa della Parrocchia di Sant’Emidio, istituisce la Congregazione di Spirito sotto il titolo del Santissimo nome di Gesù».
[5][n.d.c.] Questa congettura viene smentita dal teologo Nicola Marinelli, il quale sostiene che “ad Agnone ci fu il Padre Bernardino da Siena, diverso dal Santo omonimo morto in Aquila nell’anno 1444”. Stando così le cose, possiamo supporre che fu San Giovanni da Capestrano a predicare e favorire in Agnone la parola di San Bernardino. La devozione è tangibile nel centro storico, dove in alcuni portali di palazzi nobiliari è inciso il trigramma circolare che si ritrova dovunque il Santo e i suoi discepoli abbiano predicato o soggiornato. IHS (Iesus Hominum Salvator), le prime tre lettere del nome di Gesù, incise all’interno del sole. Il sole offre dodici fiammelle che simboleggiano i dodici apostoli.
[6]Archivio Parrocchiale Chiesa di Sant’Emidio.
[7]Il Cittadino Agnonese, febbraio 1903.
[8]A. Arduino, Nell’antica Terra degli Osci, Ed. 3a Arduino, Agnone 1991, p. 76.
[9]Archivio Storico Comunale, anno 1903, elenco delle fiere. Per questa ricorrenza il 4 e il 5 agosto si tenevano due giorni di fiera, approvata con Decreto Prefettizio 9 ottobre 1890  e con deliberazione 27 dicembre 1889.

Copyright  Altosannio Magazine
Editing: Enzo C. Delli Quadri 

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

2 commenti

  1. Carmine Antonelli

    Enzo delli Quadri
    Grazie per i documenti, le foto le tradizioni che ci regali portadoci nei luoghi e nel tempo passato, la storia del nostro popolo.

  2. TANKA -CHIESA DI S.EMIDIO –AGNONE-

    Che pathos la PIETA’ :
    addolorata Madre,
    dolore immenso;
    e Cristo, il Figlio morto,
    sovrumana bellezza!

    Oggi aggiungo questo tanka, avendo visto l’interno della BELLA CHIESA, a cui avevo dedicato tempo addietro degli HAIKU, con ALTOSANNIO. Io non essendo di Agnone, ne conoscevo solo il magnifico esterno…

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