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Anatema dell’Altosannio: Nin ti pozze mai abbastà

Bendetto di Sciullo [1] e Giovanni Mariano [2]

lavaro

Nin ti pozze mai abbastà – Non ti possano mai bastare 

Generalmente rivolto agli avari o a chi non ha onorato un credito, tale anatema, apparentemente piuttosto vago, nasconde, in effetti, un’espressione tutt’altro che benevola. Oggi ben si adatta a molti politici e amministratori che hanno approfittato del bene collettivo.

ladri di futuro

Infatti, la frase tradotta dal dialetto e completata in maniera adeguata diventa “non ti possano mai bastare i soldi…per porre riparo ai danni che spero ti capitino” (ad esempio: comperarti le medicine).

Particolarmente interessanti, e questo è valido per tutte le imprecazioni in forma dialettale, sono le frasi che seguono l’anatema. Locuzioni del tipo “Sant’Antonie!” o “Signore pirdòneme!” sono abbastanza comuni.

La seconda espressione (Signore perdonami!) è abbastanza chiara: si chiede perdono per aver augurato del male al prossimo. È invece poco chiara la prima: s’invoca il Santo per chiedere anche in questo caso perdono o perché si vuole (cosa gravissima) che quest’ultimo interceda a favore di chi ha lanciato l’anatema affinché lo stesso giunga a buon fine?

Nota : Gli anatemi (in dialetto, “sintienzie”, cioè sentenze o  “mmallizzune” cioè maledizioni), sono entrati a far parte del linguaggio comune, tanto che, spesso, anche i più pesanti ed offensivi, sono utilizzati alla leggera senza curarsi dell’effettivo significato della frase.

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[1] Benedetto Di SciulloAbruzzese di Fallo (CH), libero professionista. Dedica tanto tempo alla cultura locale per mantenere concretamente vivi i palpiti di un mondo antico che accomuna tanti di noi e che, dal passato, ancora ci accarezza e ci emoziona superando oceani e continenti
[2] Giovanni MarianoAbruzzese di Fallo (CH), informatico. Cura con Benedetto Di Sciullo il sito dedicato a Fallo sapendo di fare piacere ai conterranei che apprezzano le abitudini, la aria, i profumi dell’Alto Vastese.

Editing: Enzo C. Delli Quadri
Copyright Altosannio Magazine

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

Un commento

  1. La MALEDIZIONE! peggio l’ ANATEMA ! Che anticamente lanciato dal Papa equivaleva alla scomunica – quindi fuori dalla COMUNIONE DEI FEDELI -era grave esecrazione, rivolto a persone/aggi anche di spicco che avevano osato una ribellione contro gli insegnamenti della CHIESA e poteva durare a lungo o veniva RIMOSSA DALLO STESSO papa. La storia è piena di anatemi; mi viene in mente quello importante contro Enrico IV –POI UMILE pellegrino a Canossa per implorare il perdono e in verità è alquanto strano che anche il papa PIO IX ABBIA RICEVUTO UN ANTEMA-nel sonetto LA SCOMUNICA, dal grande poeta –massone Giosuè Carducci, ; e i suoi versi eccoli, i son peggiori di quelli citati dai nostri amici nell’articolo
    Nefandi ! oh venga il dí che sangue v’empia
    Sí che v’affoghi, e sia quel che a voi cóle
    Dai sen forati e da la rotta tempia.
    Dunque antica, sempre presente tra noi uomini la maledizione come “sfogo”o contraccolpo ad un’ingiustizia, ad una violazione, ad un sopruso patito e/o sofferto, nell’impotenza di difesa. Eh, già ! l’insegnamento evangelico del PERDONO è talmente GRANDE e DIFFICILE, ed io per prima non sono in grado talvolta di concedere.

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