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2013 – Nuovo appello ai Sindaci dell’ Almosava-Altosannio

di Enzo C. Delli Quadri

Dal mio punto di vista, è semplicemente delittuoso il procedere incerto, confuso e brancolante di alcuni di Voi, in un momento storico estremamente propizio per ottenere il riequilibrio della distribuzione delle risorse finanziarie pubbliche e, in loro assenza, per progettate, a favore dei Vostri Comuni,  solide vie di fuga da una situazione che a tutti voi, nessuno escluso, appare come estremamente precaria.

Primo: la finanza pubblica è in grosse difficoltà. A tutti, cittadini ed istituzioni, viene chiesto un sempre più elevato impegno in termini economici, patrimoniali e finanziari.

Secondo: la solidarietà è andata a farsi benedire. I paesi del Nord Europa, Germania in testa, non hanno alcuna intenzione di accollarsi i debiti contratti dai paesi del Sud Europa, contratti  per soddisfare un sistema fatto di eccesso di burocrazia, sprechi sanitari, generosità pensionistiche, e stipendi pubblici, per politici e amministratori, ingiustificati. Analogamente, il Nord Italia non è più disposto a sopportare gli eccessi di sprechi delle regioni meridionali, Sicilia in testa.

Terzo: come conseguenza dei primi due punti, il Governo Italiano si trova costretto nella morsa “tagliare la spesa pubblica o aumentare le tasse”. In questo maledetto e difficile contrasto, emerge come fondamentale la riorganizzazione della Struttura dello Stato.

L’ordinamento statale attuale prevede o meglio prevedeva
lo Stato,
le Regioni,
Le Province,
le Comunità Montane,
i Comuni, i Municipi (dentro le grandi città),
cioè ben 6 livelli di gestione amministrativa, con tutti gli sprechi possibili e immaginabili.

A lungo termine, l’ordinamento NUOVO su cui si sta lavorando è il seguente:
lo Stato,
le Regioni (macro),
Comuni (con più di 10.000 abitanti) oppure Unione di Comuni (per tutti gli altri).
In totale 3 livelli di gestione.

A breve termine, ci si muove in termini meno drastici. Più in particolare, per quanto attiene alle Province, si accetta, anche per problemi costituzionali, che esse vengano, per ora, riclassificate e ricondotte ad un livello solo amministrativo e non più politico. Per quanto attiene all’ Unione dei Comuni, si traccheggia, si chiedono deroghe, variazioni, ecc.. ecc..

In  ogni casobalza agli occhi come la situazione richieda una presenza attiva sul terreno delle trattative,  dei dialoghi e dei compromessi tra istituzioni, sindacati, amministrazioni e rappresentanze della Società.

Qui, come diceva il mitico giornalista RAI  Lubrano, sorge spontanea una domanda:

 Chi, in questo quadro piuttosto complesso, rappresenta gli interessi dei Comuni Montani di confine tra Abruzzo e Molise? In altre parole, chi rappresenta gli interessi dei Comuni dell’ALMOSAVA (Alto Molise Sangro Vastese)?

Voi Sindaci dei Comuni, solo a titolo esemplificativo, di Roccaraso o Barrea o Rosello o Montazzoli o Schiavi d’Abruzzo o Agnone o Vastogirardi ecc… ecc…, pensate davvero   che agli interessi dei Vostri concittadini possano provvedere i vostri referenti politici, provinciali o regionali? Non Vi rendete conto che essi sono fin troppo impegnati a salvaguardare un loro bacino elettorale che non coincide con il Vostro?  Non Vi rendete conto che sarete ancora più emarginati e abbandonati e  sarete riveriti solo quando tornerete utili per qualche voto di preferenza?

Per carità di patria, mettete da parte falsi argomenti circa autonomie o pluralismi o campanilismi, che spesso fanno da paravento ad interessi personali. Aggregate le Vostre poche e piccole forze e volate un po’ più in alto rispetto a piccoli e modesti interessi locali.

Se non ora, quando pensate di associarvi tra di Voi?

Davanti a Voi si pongono obiettivi ambiziosi, difficili, ma tali da rendere la Vostra carriera politica degna di passare alla storia della nostra Comunità.

 Obiettivo programmatico politico: La situazione di gravissimo disagio  demografico, patrimoniale, economico e sociale del territorio riaggregato, consente di predisporre un piano serio e credibile per il riconoscimento, per questo territorio, di area a fiscalità di vantaggio (anche in funzione dei disservizi subiti dalla montagna) e a burocrazia agile ed efficiente.

Obiettivo programmatico di conflittualità territoriale: Viene a costituirsi una massa critica sufficiente ad avere un importante peso specifico sul territorio delle due regioni al fine di contendere ad altre zone (COSTA E CASTA)  la distribuzione delle risorse per :
L’ Integrazione funzionale dell’Assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale dei Distretti Sanitari abruzzesi e molisani dell’ALMOSAVA.
I Poli scolastici interregionali e interprovinciali.
Il Parco archeologico dell’ Alto Sannio.
La Banda larga sperimentale.
Le Aree industriali e artigianali dell’ Alta valle del Trigno e dell’ Alta valle del Sangro.
I  Cantieri Stradali per una viabilità veloce tra Trivento  – Castel di Sangro – Colledimezzo.
Completamento della Transcollinare Ascoli Piceno – Foggia secondo il tracciato originario.
Snodo Ferroviario a Castel di Sangro e potenziamento della  “Transiberiana Italiana”,  Sulmona – Carpinone.
Riattivazione della Tratta ferroviaria Torino del Sangro-Castel di Sangro e del “Treno della Valle
Il  Polo sportivo concertato tra RoccarasoCapracottaPizzoferrato.
Il  Museo Naturalistico dell’Alto Vastese.
Commercializzazione dei prodotti locali a Km zero

Obiettivo programmatico interno: Possono essere sfruttate sinergie significative per supportare i Comuni nella difficile operazione di gestione comune Servizi e Funzioni quali il ciclo dei rifiuti, il sistema energetico, i Beni di proprietà dei Comuni, la polizia locale, le funzioni di istruzione pubblica, le  funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti; le funzioni riguardanti il territorio e l’ambiente, le funzioni del settore sociale.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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