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Anatema: Ti puozze ciuncà – Ti puozze rompe li cosse

di Bendetto di Sciullo e Giovanni Mariano

Gli anatemi (in dialetto, “sintienzie”, cioè sentenze), sono entrati a far parte del linguaggio comune del nostro paese tanto che, spesso, anche i più pesanti ed offensivi, sono utilizzati alla leggera senza curarsi dell’effettivo significato della frase.

Nonostante ciò, riteniamo che così come i proverbi ed i modi di dire, “li sintienze” e “li mmallizzune” (maledizioni) rientrino nelle tradizioni popolari del nostro paese e che, come tali, non debbano andare perse.

 TI PUOZZE CIUNCA’

Anatema contro politici 1 CHE TU POSSA DIVENTARE MONCO

È questa un’altra sentenza usata in maniera sconsiderata senza rendersi conto delle sue possibili conseguenze.
In generale ci auguriamo che chi lancia l’anatema lo faccia in un momento di rabbia e non per convinzione e che speri sempre che esso non sia avveri. C’è però qualcuno che è convinto che ci siano persone con il particolare talento per la “mmallizzone”. Secondo loro, tali soggetti non hanno bisogno di sforzarsi per far sì che la sentenza giunga a “buon fine”, ma sono dotati di una particolare predisposizione e per questo sono temuti, tenuti a debita distanza o assecondati.
A conferma di ciò si narra di un nostro compaesano che si era fatta una simile nomea soltanto perché una volta aveva “colto nel segno” proprio con l’anatema “ti puozze ciuncà” lanciato ad un conoscente. Quest’ultimo uscendo di casa, in pieno inverno e con tanto di ghiaccio in terra, ruzzolò giù per le scale finendo in ospedale e restando ingessato, a seguito di complicazioni, per ben quattro mesi.
Il termine ciuncà era inoltre spesso usato anche per intimare ai bambini troppo vivaci di sedersi e stare buoni per qualche minuto. È, infatti, ben nota la frase: “E ciùnchete a ‘na vie!” (e stai fermo per un po’, come un monco, da qualche parte!).

TI PUOZZA ROMPE LI COSSE

Anatema contro politici 2TI  POSSA ROMPERE LE GAMBE

Molto simile al generico “Ti puozze ciuncà”, questa sentenza è utilizzata quando ci si vuole riferire specificatamente alla frattura degli arti preposti alla deambulazione. In particolare con quest’anatema ci si rivolge a chi, nel suo continuo muoversi da un posto all’altro, provoca in qualche maniera disagio al singolo o all’intera comunità. Non è raro, infatti, che esso sia usato verso chi ama spettegolare e per esercitare questo suo “hobby” non si accontenta di restarsene a casa, ma gira per il paese introducendosi nelle abitazioni altrui.

About Enzo C. Delli Quadri

Agnonese, ex Manager Aziendale, oggi Presidente dell' Associazone ALMOSAVA-ALTOSANNIO (alto molise sangro vastese), da molti anni è impegnato a divulgare l'importanza della RIAGGREGAZIONE di questo territorio, storica culla dei Sanniti che , 50 anni fa, fu smembrato e sottoposto a 4 province e 2 regioni, contro ogni legge morale, economica e demografica.

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