Where eagles dare – Dove osano le aquile di Ugo del Castello

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Articolo pubblicato su www.lamiaroccaraso.it

 

Dove osano le aquile può arrivare anche il lupo, se è d’oro, se è “mondiale” se è nato dalle mani di Franco Coccopalmeri. No, non è vero, i lupi non possono arrivare fin lassù, sulle cime ardite delle montagne della Baviera e neppure colui che il lupo ha riprodotto nell’oro. Franco, il giovane e valente orafo roccolano, si è fermato più in qua, in Italia, si è spinto con la sua mente fin dentro il Vaticano, per onorare l’uomo nato a Marktl, nella Bassa Baviera, Joseph Aloisius Ratzinger, il Papa Benedetto XVI e ha osato arrivare fin lassù, sul soglio pontificio, con la sua arte, con il suo lupo, il lupo dei Campionati mondiali juniores di sci Alpino di Roccaraso.

Questo ragazzo roccolano che ha le mani d’oro, è proprio il caso di dirlo, ha prodotto in un batter d’occhio un prezioso gioiello, unico, irripetibile, per il Papa, per dire al Papa che la sua terra tra qualche giorno ospiterà i Mondiali giovanili dello sci e questo è il simbolo della manifestazione. Sono certo che avrà immaginato di voler esprimere con la sua preziosa opera: “Santità, benedica le nostre montagne, i nostri altopiani, la nostra gente, gli atleti e i partecipanti tutti”.

Roccaraso e Rivisondoli, ma anche Pescocostanzo, gli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, simbolicamente si sono trovati davanti all’uomo venuto da altre montagne, dove sulle vette appuntite osano solo le aquile, dove però Franco ha osato arrivare con la sua mente, in vetta, lui e il suo lupo d’oro, contornato dalla filigrana abruzzese, da una raggiera d’oro chiusa a mo’ di medaglia.

Consegna del regalo

Davanti al Papa Franco non c’era, è rimasto a Roccaraso, nella sua bottega, umile e timido a trepidare per quell’attimo che gli è mancato. Un attimo che in quel momento fatidico, consumato davanti al desco di lavoro, nella sua mente ha fuso insieme l’oro del lupo, il candore della neve, l’azzurro del nostro cielo, la passione che ha per la sua terra, materializzati nelle mani di Sua Santità.

E adesso, Franco, continua a lavorare, per la tua vita, ma lavora anche con la tua mente per cercare di realizzare quel sogno che stiamo coltivando, fatto di un metallo meno prezioso, costruito per un avvenimento meno importante, simbolico, che forse non sarà “santificato”, in un paese che dimentica il suo passato, ma che dovrà impreziosire, come nessuno può immaginare, la tua piccola vetrina, e guarda caso è ancora il numero 29 a segnare un altro momento di vita, di storia, di questa Comunità.

L’importante è volare con la mente e con il cuore, la: Dove osano le aquile – Where eagles dare

Ugo Del Castello di Roccaraso

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