Viteliù a Bruxelles, al Parlamento Europeo

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Sono stati protagonisti della grandezza di Roma. E adesso i popoli italici escono dall’oblio della storia in cui sono rimasti per oltre venti secoli, per rivelare le origini stesse della Nazione dal nome Italia.

Giovedì 25 aprile, presso la Sala stampa (ASP 5 G2) del Parlamento europeo, a Bruxelles (ore 13.30), si terrà la presentazione del primo romanzo storico sulla dimenticata epopea italica. Ospite del Parlamento europeo, con il patrocinio degli Onorevoli Aldo Patriciello e Crescenzio Rivellini, membri del Gruppo del Partito Popolare europeo, sarà presentato l’esclusivo e “rivoluzionario” romanzo storico d’esordio dello scrittore e giornalista Nicola Mastronardi, dal titolo “Viteliú. Il nome della Libertà” (Itaca Edizioni).

Viteliú (la cui pronuncia è VITELIO) è il termine osco originario della parola latina ITALIA. Il romanzo, che in patria sta già diventando un caso letterario, svela al grande pubblico, attraverso un’accurata documentazione e un intreccio narrativo coinvolgente, ricco di personaggi, colpi di scena e vicende sconosciute ai più, le radici etnico-politiche e culturali dell’identità nazionale italiana. E lo fa attraverso una storia epica che vede protagonisti per la prima volta nella letteratura, i Sanniti, Marsi, Peligni, Lucani e i dodici popoli dell’Appennino centrale che si unirono durante la Guerra Sociale (91 a.C.) per rivendicare prima diritti poi indipendenza piena dal potere conservatore romano battendo moneta sotto il nome di Viteliu-Italia. Quei popoli italici che, come ha scritto lo storico canadese E.T. Salmon, “sono stati i più grandi costruttori di Roma”.

A coordinare l’evento, il giornalista Roberto Amen già conduttore del TG2, caporedattore e conduttore di Rainews 24 ed attualmente vicedirettore di Rai Parlamento.

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