Villa San Michele: la storia di un borgo altomolisano

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di Sergio D’Andrea e Pietro Lombardi

Villa San Michele, è una frazione di Vastogirardi, in provincia di Isernia. Immerso nella natura, tra i verdi boschi e le limpide acque dei corsi d’acqua dell’alto Molise, si trova a 910 metri s.l.m.

Come tutti i centri, anzi i piccoli centri dell’alto Molise, soffre di un grave calo demografico, infatti si possono contare solo 350 residenti circa. La mancanza di lavoro è stata la principale causa del calo demografico. Le origini storiche, risalgono al 1700 circa, come ci documenta Michele Milano nel suo libro “la mia gente”. Villa San Michele deve le sue origini all’immigrazione sulle sue terre di persone che vi si trasferirono per lavoro.

I primi abitanti di Villa San Michele provenivano da Forli del Sannio, vicino centro, i quali andavano in cerca di nuove terre da pascolo. E’ da ricordare che Villa San Michele si chiamava fino a qualche decennio fa Pagliarone, proprio per il fatto che i primi abitanti provenienti da Forli del Sannio, trovarono un grosso Pagliaio, sede forse di un monastero benedettino, di cui ci mancano comunque dati certi.

Inizialmente i lavoratori provenienti da Forli del Sannio, venivano solo a lavorare nelle nuove terre, tornando ogni sera nel centro abitato; costruirono per comodità successivamente le case su quei terreni. Con il passare del tempo, i primi casati, divennero più numerosi e la loro immigrazione si rese stabile. Le terre che vennero occupate dai nuovi abitanti, erano quelle di Vastogirardi, Rionero Sannitico, San Pietro Avellana. I terreni coltivati furono dapprima soggetti ai signori di Forli del Sannio, poi per tacite concessioni, alla Abbazia di Montecassino, e quindi al demanio di Monte di Mezzo.

Nel 1933, Villa San Michele, allora Pagliarone, subì una grave sciagura, ricordata da tutti come “La Frana”. Una parte degli abitanti fu costretta a costruire le proprie abitazioni in un’altra zona, Campanelli, alle spalle del Colle delle Noci. Anche la chiesa, che sorgeva nella zona di Pasquale, distrutta in parte, fu ricostruita nella zona nuova. Nel 1960 a causa  di una nuova frana, più feroce della prima, che colpì l’intero paese, tutta la popolazione dovette trasferirsi. Il paese venne così ricostruito completamente in un posto diverso da quello che avevano scelto gli antenati provenienti da Forlì del Sannio. Ormai Pagliarone è solo un ricordo, visibile anche dai resti delle case che ormai cadono perché gravemente lesionate, sia dagli eventi franosi, sia dagli eventi sismici degli anni 80. Il nuovo nome Villa San Michele si deve al delegato sindaco del momento, Umberto Lombardi, e al parroco Don Nicola, che lo scelsero come tributo al santo patrono, San Michele.

Editing: Francesco Di Rienzo

Copyright: Amici di Villa San Michele

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